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Ercolano: condannate la moglie e la figlia del boss Papale

Dodici anni di carcere per Gelsomina Sepe, moglie del boss Luigi Papale di Ercolano , e nove per figlia, Antonietta detenuta agli arresti domiciliari. E’ il verdetto emesso ieri dal Tribunale di Napoli (presidente Rosa Romano) che ha accolto in parte le richieste del pm Pier Paolo Filippelli della DDa di Napoli che aveva chiesto per Gelsomina Sepe, accusata di associazione a delinquere con l’aggravate del 416 bis ed estorsione ai danni di alcuni imprenditori di Ercolano, sedici anni di carcere, mentre per la figlia Antonietta Papale, chiamata a rispondere di associazione a delinquere e armi, la richiesta della pubblica accusa era stata di dodici anni di carcere. Nel corso del processo non sono mancati i colpi di scena. Infatti, nel corso di una delle udienze Antonietta Papale, in lacrime, chiese alla corte di poter abbracciare la madre che non aveva avuto modo di vedere da dopo l’arresto. I giudici e il pubblico ministero acconsentirono e alla fine dell’udienza Antonietta abbracciò la madre Gelsomina Sepe.

Dodici anni di carcere per Gelsomina Sepe, moglie del boss Luigi Papale di Ercolano , e nove per figlia, Antonietta detenuta agli arresti domiciliari. E’ il verdetto emesso ieri dal Tribunale di Napoli (presidente Rosa Romano) che ha accolto in parte le richieste del pm Pier Paolo Filippelli della DDa di Napoli che aveva chiesto per Gelsomina Sepe, accusata di associazione a delinquere con l’aggravate del 416 bis ed estorsione ai danni di alcuni imprenditori di Ercolano, sedici anni di carcere, mentre per la figlia Antonietta Papale, chiamata a rispondere di associazione a delinquere e armi, la richiesta della pubblica accusa era stata di dodici anni di carcere. Nel corso del processo non sono mancati i colpi di scena. Infatti, nel corso di una delle udienze Antonietta Papale, in lacrime, chiese alla corte di poter abbracciare la madre che non aveva avuto modo di vedere da dopo l’arresto. I giudici e il pubblico ministero acconsentirono e alla fine dell’udienza Antonietta abbracciò la madre Gelsomina Sepe.