Ercolano: il neomelodico Salvio il “cantante” ucciso per errore davanti agli Scavi, presi gli assassini

Ultime News

Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli

Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?

Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 persone, ritenute esponenti del clan camorristico degli “Ascione – Papale” e, a vario titolo, responsabili di un omicidio messo a segno il 13 novembre 2009 ad Ercolano, durante una fase del conflitto armato contro i “Birra – Iacomino”. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. I militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo assassinato nei pressi degli scavi di Ercolano, Salvatore Barbaro, era completamente estraneo a dinamiche criminali. Salvatore Barbaro era infatti conosciuto come Salvio ‘il cantante’ poiché era solito scrivere testi di canzoni napoletane ed esibirsi in ristoranti del Vesuviano. Le indagini hanno consentito inoltre di accertare che fu ucciso per errore, esattamente perche’ preso per un affiliato al clan rivale, con il quale aveva in comune solo il modello di auto.