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Scafati: la Procura chiede l’arresto di Romolo Ridosso, del nipote e di Alfonso Loreto

Romolo Ridosso deve essere arrestato per il tentato omicidio di Generoso Di Lauro; il figlio Gennaro, insieme al nipote Luigi e ad Alfonso Loreto devono andare in carcere per aver costituito un’organizzazione criminale sul territorio di Scafati a partire dal 2008. Si salvano dall’arresto Antonio Romano, Luigi e Salvatore Ridosso, figli di Romolo. I giudici del Tribunale del Riesame di Salerno hanno accolto l’Appello dei pubblici ministeri Maurizio Cardea e Giancarlo Russo nei confronti di quattro coinvolti nell’inchiesta della Dda sull’esistenza di un’organizzazione criminale sul territorio di Scafati. Il Gip aveva negato l’arresto di Romolo Ridosso e di altri coimputati per alcuni episodi molto gravi tra cui due omicidi e un tentato omicidio avvenuti tra il 2002 e il 2003 a Scafati. I pm avevano chiesto l’arresto per Alfonso Loreto, figlio del pentito Pasquale; Salvatore, Luigi e Gennaro Ridosso, figli di Romolo, Luigi Ridosso, figlio di Salvatore ucciso nel 2002, e per Romolo Ridosso. Quest’ultimo, in particolare, veniva indicato dalla Procura come il mandante degli omicidi di Andrea Carotenuto e Luigi Muollo e del tentato omicidio di Generoso Di Lauro. Medesime accuse per gli altri componenti della famiglia Ridosso, mentre ad Alfonso Loreto veniva contestata la partecipazione all’organizzazione criminale operante a partire dal 2008 e gestita oltre che da Romolo, dal padre pentito. L’appello dei pm della Dda è stato parzialmente accolto dai giudici del Riesame – presidente Vincenzo Di Florio – che hanno avallato la tesi della Procura per quanto riguarda alcuni dei reati più gravi. L’ordinanza del Riesame è molto articolata e avvalora la tesi dell’esistenza a Scafati di due gruppi criminali, operanti a partire dal 2002. A partire dal 2008 – grazie all’appoggio di Pasquale Loreto e alla sua fama criminale – il clan Ridosso ha visto la partecipazione proprio del collaboratore di giustizia e del figlio Alfonso. I giudici del Riesame hanno ritenuto, nonostante la sua collaborazione ballerina, attendibile Pasquale Loreto. “Nel decidere di collaborare nuovamente con la giustizia, si è accusato di diversi delitti ed ha accusato anche il figlio Alfonso, con ciò ponendo in essere una scelta anche di vita radicale e grave”, scrivono i giudici. Ma d’altra parte convengono con la Procura che “Loreto Pasquale abbia, dal 2008 in poi, utilizzando il figlio Alfonso ed i componenti della famiglia Ridosso creato un gruppo di giovani i quali, sfruttando l’aura criminale di profonda soggezione e intimidazione che, in un piccolo centro come Scafati, incute ancora un personaggio come il Loreto, si sono imposti sul territorio”. Indubitabile per il Riesame anche il coinvolgimento di Romolo Ridosso nell’omicidio di Luigi Muollo, ritenuto uno degli esecutori materiali dell’uccisione del fratello Salvatore, e nel tentato omicidio di Generoso Di Lauro. La Cassazione dovrà avallare la decisione dell’arresto per i quattro. A quel punto scatteranno le manette.
(nella foto da sinistra Romolo Ridosso, il nipote Gennaro e Alfonso LOreto)

Romolo Ridosso deve essere arrestato per il tentato omicidio di Generoso Di Lauro; il figlio Gennaro, insieme al nipote Luigi e ad Alfonso Loreto devono andare in carcere per aver costituito un’organizzazione criminale sul territorio di Scafati a partire dal 2008. Si salvano dall’arresto Antonio Romano, Luigi e Salvatore Ridosso, figli di Romolo. I giudici del Tribunale del Riesame di Salerno hanno accolto l’Appello dei pubblici ministeri Maurizio Cardea e Giancarlo Russo nei confronti di quattro coinvolti nell’inchiesta della Dda sull’esistenza di un’organizzazione criminale sul territorio di Scafati. Il Gip aveva negato l’arresto di Romolo Ridosso e di altri coimputati per alcuni episodi molto gravi tra cui due omicidi e un tentato omicidio avvenuti tra il 2002 e il 2003 a Scafati. I pm avevano chiesto l’arresto per Alfonso Loreto, figlio del pentito Pasquale; Salvatore, Luigi e Gennaro Ridosso, figli di Romolo, Luigi Ridosso, figlio di Salvatore ucciso nel 2002, e per Romolo Ridosso. Quest’ultimo, in particolare, veniva indicato dalla Procura come il mandante degli omicidi di Andrea Carotenuto e Luigi Muollo e del tentato omicidio di Generoso Di Lauro. Medesime accuse per gli altri componenti della famiglia Ridosso, mentre ad Alfonso Loreto veniva contestata la partecipazione all’organizzazione criminale operante a partire dal 2008 e gestita oltre che da Romolo, dal padre pentito. L’appello dei pm della Dda è stato parzialmente accolto dai giudici del Riesame – presidente Vincenzo Di Florio – che hanno avallato la tesi della Procura per quanto riguarda alcuni dei reati più gravi. L’ordinanza del Riesame è molto articolata e avvalora la tesi dell’esistenza a Scafati di due gruppi criminali, operanti a partire dal 2002. A partire dal 2008 – grazie all’appoggio di Pasquale Loreto e alla sua fama criminale – il clan Ridosso ha visto la partecipazione proprio del collaboratore di giustizia e del figlio Alfonso. I giudici del Riesame hanno ritenuto, nonostante la sua collaborazione ballerina, attendibile Pasquale Loreto. “Nel decidere di collaborare nuovamente con la giustizia, si è accusato di diversi delitti ed ha accusato anche il figlio Alfonso, con ciò ponendo in essere una scelta anche di vita radicale e grave”, scrivono i giudici. Ma d’altra parte convengono con la Procura che “Loreto Pasquale abbia, dal 2008 in poi, utilizzando il figlio Alfonso ed i componenti della famiglia Ridosso creato un gruppo di giovani i quali, sfruttando l’aura criminale di profonda soggezione e intimidazione che, in un piccolo centro come Scafati, incute ancora un personaggio come il Loreto, si sono imposti sul territorio”. Indubitabile per il Riesame anche il coinvolgimento di Romolo Ridosso nell’omicidio di Luigi Muollo, ritenuto uno degli esecutori materiali dell’uccisione del fratello Salvatore, e nel tentato omicidio di Generoso Di Lauro. La Cassazione dovrà avallare la decisione dell’arresto per i quattro. A quel punto scatteranno le manette.

(nella foto da sinistra Romolo Ridosso, il nipote Gennaro e Alfonso LOreto)