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Rapina al supermercato Etè di Ottaviano: chiesto l’ergastolo per i carabinieri-rapinatori

Ottaviano. Carabinieri-rapinatori: chiesto l’ergastolo per Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, all’epoca in servizio nell’arma dei carabinieri che il 25 marzo scorso rapinarono il supermercato Etè di Ottaviano. I due dopo il colpo partirono a folle velocità sua Statale 268, inseguiti dai titolari del market, originari di Somma Vesuviana, e da alcuni dipendenti. Spararono all’impazzata quando furono raggiunti lungo la Statale ferendo sei persone e colpendo a morte Pasquale Prisco. Uno dei proiettili, infatti, colpì al cuore Pasquale Prisco, 28 anni, uno dei proprietari dell’esercizio commerciale dal quale i due banditi avevano portato via 1.500 euro. L’uomo morì poco dopo il ricovero all’ospedale Villa Martiri di Sarno. Per Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, all’epoca due carabinieri, il pubblico ministero Carlo Bianco, nel corso della requisitoria durata due ore, alla presenza del capo della Procura di Nola, Paolo Mancuso, ha chiesto per entrambi la pena dell’ergastolo. Il pm ha escluso che i Prisco avessero sparato o come aveva sostenuto la difesa ingaggiato una colluttazione con i carabinieri-rapinatori. Prossima udienza, il 24 maggio, quando dovranno discutere gli avvocati di parte civile. La sentenza è prevista per i primi di giugno.

Ottaviano. Carabinieri-rapinatori: chiesto l’ergastolo per Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, all’epoca in servizio nell’arma dei carabinieri che il 25 marzo scorso rapinarono il supermercato Etè di Ottaviano. I due dopo il colpo partirono a folle velocità sua Statale 268, inseguiti dai titolari del market, originari di Somma Vesuviana, e da alcuni dipendenti. Spararono all’impazzata quando furono raggiunti lungo la Statale ferendo sei persone e colpendo a morte Pasquale Prisco. Uno dei proiettili, infatti, colpì al cuore Pasquale Prisco, 28 anni, uno dei proprietari dell’esercizio commerciale dal quale i due banditi avevano portato via 1.500 euro. L’uomo morì poco dopo il ricovero all’ospedale Villa Martiri di Sarno. Per Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, all’epoca due carabinieri, il pubblico ministero Carlo Bianco, nel corso della requisitoria durata due ore, alla presenza del capo della Procura di Nola, Paolo Mancuso, ha chiesto per entrambi la pena dell’ergastolo. Il pm ha escluso che i Prisco avessero sparato o come aveva sostenuto la difesa ingaggiato una colluttazione con i carabinieri-rapinatori. Prossima udienza, il 24 maggio, quando dovranno discutere gli avvocati di parte civile. La sentenza è prevista per i primi di giugno.