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La Cassazione conferma i sei secoli di carcere per i ‘Girati’ della Vanella Grassi. TUTTE LE CONDANNE

Napoli. Solo due piccoli sconti di pena per boss e affiliati dei clan Leonardi e della Vanella Grassi. le condanne, quasi sei secoli di carcere diventano definitive dopo il pronunciamento della Cassazione. Riduzione della condanna da 16 anni e 8 mesi a 12 anni per Vincenzo Esposito detto o’ muorto accusato di associazione camorristica e associazione dedita al narcotraffico. Pena ridotta da 8 anni e 8 mesi a 8 anni e 4 mesi, per Luigi Aruta. Per il resto i giudici della Suprema Corte si sono pronunciati con 25 inammissibilità e 9 rigetti. Il procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibili tutti i ricorsi e solo per Esposito aveva chiesto il rigetto. Circa sei secoli di carcere per i 49 imputati tra boss e gregari della Vanella-Grassi appartenenti al gruppo dei Leonardi, i “Girati” che scatenarono la terza faida di Scampia contro gli Abete-Abbinante e che in primo grado erano stati condannati a 641 anni di carcere. Dovranno tutti scontare condanne pesantissime, pentiti compresi, come il boss pentito Antonio Leonardi, ex braccio destro di Paolo Di Lauro, “Ciruzzo ‘o milionario”.
Ha incassato una condanna definitiva in continuazione a 18 anni mentre in primo grado era stato condannato a dieci anni e otto mesi nonostante ci fossero i benefici della collaborazione con la giustizia e lo sconto di un terzo per il rito abbreviato, la condanna lo inchioda comunque per il suo ruolo apicale. Mentre i figli Alfredo, Felice e Giovanni, anche loro collaboratori di giustizia, hanno rispettivamente rimediato 15 anni e 4 mesi, 12 anni e 10 mesi, 10 anni e dieci mesi di carcere.
Sei anni per Umberto Accurso, l’ultimo dei capi dei “girati” della Vanella-Grassi in ordine cronologico latitane per oltre due anni e arrestato nel maggio del 2016 a Qualiano dopo la sceneggiata dell’attentato contro la caserma dei carabinieri di Secondigliano; “solo” quattro anni invece per Rosario Guarino, alias Joe banana, altro esponente storico del gruppo della Secondigliano vecchia capace di strappare – a colpi di morti ammazzati – spazi di autonomia criminale prima contro i Di Lauro (siamo nel 2007), poi contro gli scissionisti del clan Abete.
Il processo ha svelato in larga parte quelli che sono stati gli scenari e le alleanze di una delle guerre di camorra più sanguinose dell’ultimo ventennio, quella, per intenderci, che ha visto il gruppo dei Leonardi e quello della Vanella Grassi contrapporsi al cartello residuo degli “Scissionisti” della prima ora, ovvero gli Abete-Abbinante. Nel biennio 2012-2014, le strade di Napoli Nord tornano così a essere inondate da un fiume di sangue. Poi, però, succede qualcosa. All’inizio del 2014 il boss Antonio Leonardi decide di interrompere il vincolo camorristico e di passare dalla parte dello Stato.
A stretto giro di posta fanno altrettanto i figli Alfredo, Felice e Giovanni. I ras iniziano così a parlare con gli inquirenti della Direzione distrettuale Antimafia, svelando volti e retroscena della Terza faida di Secondigliano. L’inchiesta approda rapidamente a una svolta. A giugno 2015 la Procura emette infatti 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere. I reati contestati vanno dal 416 bis, al traffico di droga e di armi. Nel faldone finiscono anche due tentati omicidi, quello di Giovanni Esposito “’o  muort” (avvenuto il 4 luglio del 2012) e quello di Giovanni Giordano (il 12 novembre 2012), entrambi affiliati agli Abbinante. Tra i destinatari dell’arresto c’erano anche ras del calibro di Antonio Mennetta “Er Nino” e Arcangelo Abbinante, sul fronte opposto degli Abete.
L’inchiesta aveva tra l’altro preso il via anche grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali partite proprio in seguito tentato omicidio di Giovanni Esposito, cognato degli Abbinante, e dalla ricerca di alcuni latitanti dei clan in quel momento in guerra. Gli investigatori scoprirono così una lunga serie di retroscena in merito ai traffici di droga.
Saltarono quindi fuori anche le spedizioni a Roma di grossi carichi di cocaina e la disponibilità delle armi utilizzate per i due agguati e altre incursioni armate per la riconquista dei lotti G, H e K di via Labriola e della Vela celeste, piazze di spaccio contese tra la “Vinella” e gli Abete-Abbinante. Assai nutrito il gruppo di pentiti che ha supportato le indagini. In primo luogo, provenendo dall’interno ai massimi livelli, è risultata decisiva la collaborazione del boss Antonio Leonardi e dei figli. Riscontri importanti sono arrivati pure dalle vecchie conoscenze dei pm: su tutti Rosario Guarino “Joe banana”, i fratelli Annunziata, Gianluca Giugliano, Armando De Rosa, Mario Pacciarelli, Fabio Vitagliano e Giovanni Illiano. Ieri la stangata giudiziaria.
TUTTE LE CONDANNE 
ABATE LUIGI  12 anni e 8 mesi  ( 10 ANNI in primo grado)
ACCURSO UMBERTO confermati 6 ANNI
ANNUNZIATA CARMINE confermati 2 ANNI
ANNUNZIATA GAETANO confermati 2ANNI
ARUTA LUIGI  8 anni e 4 mesi (10 ANNI in primo grado)
AURILIO SALVATORE confermati 20 ANNI
BARBATO SALVATORE confermati 16 ANNI E 8 MESI
BARONE FRANCESCO  confermati 14 ANNI
BATTAGLIA CARMINE confermati 17 ANNI E 4 MESI
CAPALDO SALVATORE confermati 16 ANNI E 8 MESI
CAPUTO SALVATORE confermati 16 ANNI E 8 MESI
CASTIELLO CIRO confermati 6 ANNI E 8 MESI
CROCE MARIA  confermati 10 ANNI E 10 MESI
DATI VINCENZO  16 anni (18 ANNI E 4 MESI
DE SIMONE VINCENZO confermati 12 ANNI E 4 MESI
DI GENNARO ANTONIO confermati 20 ANNI
DELL’ANNUNZIATA LUCA confermati 8 ANNI
DELL’AVERSANA SALVATORE confermati 8 ANNI
ESPOSITO MARCO confermati 16 ANNI E 8 MESI
ESPOSITO VINCENZO  12 ANNI
GIANNINO VIRGINIO confermati 8 ANNI
GUARINO ROSARIO confermati 4 ANNI
IORIO GENNARO confermati 20 ANNI
LEONARDI ALFREDO confermati 15 ANNI E 4 MESI
LEONARDI ALFREDO CL. 85  confermati 8 ANNI
LEONARDI ANTONIO CL. 60 18 anni  (in primo grado 10 ANNI E 8 MESI)
LEONARDI FELICE  18 anni e 6 mesi ( in primo grado 12 ANNI E 10 MESI)
LEONARDI GIOVANNI  9 anni e 8 mesi ( in primo grado 10 ANNI)
LUCARELLI ANTONIO 16 anni e 4 mesi (in primo grado 6 ANNI)
MAGELLI GENNARO  confermati 10 ANNI
MAOLONI PIETRO confermati 16 ANNI E 8 MESI
MARCHESE GIUSTINA confermati 16 ANNI E 8 MESI
MARINO ANGELO  14 anni (in primo grado15 ANNI E 4 MESI)
MAROTTA ANTONIO confermati 12 ANNI E 4 MESI
MAROTTA VITTORIO confermati 12 ANNI E 4 MESI
MINCIONE ANTONIO  14 anni (in primo grado16 ANNI E 6 MESI)
MINCIONE NICOLA confermati 20 ANNI
MINCIONE PASQUALINA confermati14 ANNI E 8 MESI
MINCIONE RAFFAELE  15 anni e 4 mesi (in primo grado 20 ANNI)
MINICHINI GIUSEPPE confermati 5 ANNI E 4 MESI
PARZIALE GAETANO confermati 18 ANNI E 8 MESI
PIEDIMONTE SALVATORE  17 anni e 4 mesi (in primo grado 20 ANNI)
RICCIO GAETANO confermati 16 ANNI E 8 MESI
SELVA ADRIANO confermati 6 ANNI
SILVESTRO MICHELE confermati 20 ANNI
STRAZZULLI FRANCESCO confermati 15 ANNI
VANACORE ALFONSO  16 anni (in primo grado 18 ANNI)
ALTERA ANTONIO  9 anni e 8 mesi
(nella foto da sinistra Antonio Leonardi, Umberto Accurso, Nicola Mincione , Angelo Marino, Rosario Guarino, Pietro Maoloni, Antonio Di Gennaro, Alfonso Vanacore, Salvatore Piedimonte, Francesco Barone, Vincenzo Dati, Gaetano Parziale)
Cronache della Campania@2019

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