Napoli, caos viabilità, l’appello degli operatori delle ambulanze: ‘Ritardi anche di 30 minuti nei soccorsi di codice rosso’

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Napoli. “La viabilità è bloccata sulle due arterie principali della città di Napoli, la tangenziale e via Marina. Siamo costretti a ritardi anche di trenta minuti nei soccorsi di codice rosso, minuti preziosi che possono fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente. Così non si può andare avanti. Le code lungo il viadotto Capodichino e nel tratto orientale di via Marina rappresentano una seria criticità per i mezzi di soccorso che non riescono ad ottemperare in maniera efficiente alla disposizioni del 118 e degli ospedali a causa del forte traffico. Un esempio sono i quaranta minuti che sono serviti ad un’ambulanza per raggiungere il Loreto Mare da San Giovanni a Teduccio. Un tragitto che, in condizioni normali, si percorre in non più di 4-5 minuti. Il prefetto apra un tavolo operativo, coinvolga anche il sindaco e si trovino delle soluzioni”. La richiesta arriva da Guido Bourelly, proprietario dell’omonima azienda di health service.
“La richiesta di Bourelly – afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli – ci trova assolutamente concordi. Serve un tavolo operativo in Prefettura che coinvolga tutti i livelli istituzionali, oltre alle aziende di trasporto e gli operatori di health service. Si è perso troppo tempo, anche a causa delle negligenze di Tangenziale di Napoli sul piano della comunicazione. C’è bisogno di un coordinamento che permetta di addivenire a soluzioni concrete. Tenendo conto del rischio di tempi lunghi c’è bisogno di riunire le varie parti quanto prima. Altrimenti siamo esposti al rischio che qualche paziente perda la vita a causa del ritardo di un’ambulanza”.

Ambulanza nel traffico
Viabilità bloccata sulla tangenziale di Napoli e in via Marina, l’appello degli operatori delle ambulanze: “Ritardi anche di 30 minuti nei soccorsi di codice rosso, il prefetto apra un tavolo operativo”. Borrelli (Verdi): “La Prefettura deve essere il luogo di confronto tra i vari livelli istituzionali, le aziende di trasporto e gli operatori dei mezzi di soccorso per addivenire a soluzioni concrete, tenendo conto del rischio di tempi lunghi”“La viabilità è bloccata sulle due arterie principali della città di Napoli, la tangenziale e via Marina. Siamo costretti a ritardi anche di trenta minuti nei soccorsi di codice rosso, minuti preziosi che possono fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente. Così non si può andare avanti. Le code lungo il viadotto Capodichino e nel tratto orientale di via Marina rappresentano una seria criticità per i mezzi di soccorso che non riescono ad ottemperare in maniera efficiente alla disposizioni del 118 e degli ospedali a causa del forte traffico. Un esempio sono i quaranta minuti che sono serviti ad un’ambulanza per raggiungere il Loreto Mare da San Giovanni a Teduccio. Un tragitto che, in condizioni normali, si percorre in non più di 4-5 minuti. Il prefetto apra un tavolo operativo, coinvolga anche il sindaco e si trovino delle soluzioni”. La richiesta arriva da Guido Bourelly, proprietario dell’omonima azienda di health service. “La richiesta di Bourelly – afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli – ci trova assolutamente concordi. Serve un tavolo operativo in Prefettura che coinvolga tutti i livelli istituzionali, oltre alle aziende di trasporto e gli operatori di health service. Si è perso troppo tempo, anche a causa delle negligenze di Tangenziale di Napoli sul piano della comunicazione. C’è bisogno di un coordinamento che permetta di addivenire a soluzioni concrete. Tenendo conto del rischio di tempi lunghi c’è bisogno di riunire le varie parti quanto prima. Altrimenti siamo esposti al rischio che qualche paziente perda la vita a causa del ritardo di un’ambulanza”.
Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Mardi 29 octobre 2019

Cronache della Campania@2019

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