Inchiesta Romeo: non utilizzabili le intercettazioni fatte con il virus spia


Le intercettazioni ambientali che sono state fatte a carico dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo non sono utilizzabili perché registrate con l’installazione di un virus spia non autorizzato. Questa è la decisione presa dalla prima sezione penale, collegio C, del tribunale di Napoli, sull’attività investigativa dei pm della procura di Napoli che hanno mandato a giudizio Romeo e il suo collaboratore Ivan Russo per corruzione in due filoni investigativi: il primo su infiltrazioni della criminalità organizzata nell’assegnazione degli appalti dell’ospedale Cardarelli di Napoli e il secondo, sugli appalti della Consip, centrale degli acquisti della pubblica amministrazione. Le intercettazioni non trascrivibili, come aveva già stabilito la Cassazione su un ricorso presentato contro la misura cautelare emessa a carico di Romeo, sono frutto di un filone investigativo precedente a quello sugli appalti all’ospedale Cardarelli. Gli inquirenti possono ora presentare a integrazione una nuova lista di intercettazioni sempre che dimostrino la commissione del reato.

Cronache della Campania@2019

Fonte

Ultime News

TI POTREBBE INTERESSARE
NEWS

Festa della mozzarella, presentazione della 44esima edizione al Caffè Gambrinus

“Festa della mozzarella”, presentazione della 44esima edizione al Caffè...

Napoli, rapina una coppia di turisti: arrestato

Napoli. Ieri mattina una pattuglia dei Falchi del Commissariato...

Cronaca nera a Napoli, Pipolo pentito per timore di essere ucciso

Cronaca nera a Napoli, il pentimento di Antonio Pipolo,...

Sorrento, sradica Atm da via degli Aranci: inseguito e arrestato

Sorrento, sradica l’Atm da via degli Aranci: inseguito e...