Napoli, latitante narcos 13 anni, tradito dal vizio del fumo: la storia del fuggitivo.

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Il latitante narcos albanese, Faslii Qibini, è stato arrestato dopo 13 anni di latitanza a Napoli. Il 64enne era evaso dai domiciliari nel 2011 e da allora è riuscito a sfuggire alle autorità, mantenendosi nascosto per tutto questo tempo. Tuttavia, è stato finalmente tradito dal suo vizio del fumo.

Qibini era ricercato per traffico internazionale di droga, avendo gestito e mediato il traffico di eroina tra Albania, Grecia, Turchia e Italia meridionale, dove aveva legami con i clan Di Lauro e Nardielli. La sua lunga latitanza è terminata quando è stato individuato dai carabinieri mentre passeggiava in corso Secondigliano, grazie a un attento monitoraggio delle abitudini della sua famiglia.

Le autorità hanno notato un aumento significativo degli acquisti di sigarette da parte della moglie e del figlio di Qibini durante le festività natalizie, nonostante non fossero fumatori. Questo fatto ha fatto scattare l’allarme tra i carabinieri, che hanno intensificato le osservazioni nel quartiere e hanno catturato Qibini mentre cercava di acquistare sigarette.

Attualmente Qibini è ristretto nel carcere di Secondigliano, dove dovrà scontare la sua condanna di oltre 22 anni di reclusione. La sua cattura rappresenta un successo per le forze dell’ordine, dimostrando l’efficacia e la determinazione nel perseguire i latitanti e far rispettare la legge.

La sua storia dimostra che, nonostante la lunga latitanza, i criminali non possono sfuggire per sempre alla giustizia. L’arresto di Qibini è un esempio della perseveranza delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza pubblica e combattere il crimine organizzato.