Il pentito rivela l’omicidio di Bergamini legato al calcio scommesse – Cronache della Campania

Ultime News

Napoli, evade dai domiciliari e gira in auto con attrezzi da scasso

Nel corso di un controllo di routine in via...

Acerra, arrestato pusher 33enne con oltre 250 grammi di droga

Un 33enne con precedenti specifici è stato arrestato ieri...

Durante l’udienza odierna presso il tribunale di Cosenza nel processo sulla morte di Donato “Denis” Bergamini, Pietro Pugliese, settantenne ex collaboratore di giustizia e considerato un sicario della camorra, ha dichiarato che Denis Bergamini è stato assassinato a causa del trucco delle partite e del suo desiderio di evitare il coinvolgimento nel giro delle scommesse sul calcio. Tuttavia, ha aggiunto che per ulteriori dettagli avrebbero dovuto fornirgli assistenza, e che il procuratore Gratteri doveva garantirgli protezione e sicurezza, in quanto la sua vita era a rischio. Ha dichiarato di essere disposto a recarsi a Cosenza e rivelare tutto se riceveva la protezione richiesta.

Durante l’interrogatorio, Pugliese è stato collegato da una caserma dei carabinieri di Napoli e ha rilasciato poche ulteriori informazioni. Al termine dell’udienza, sono stati acquisiti i due verbali delle sue precedenti dichiarazioni rilasciate negli anni scorsi.

L’avvocato Fabio Anselmo, rappresentante legale della famiglia Bergamini, ha commentato la testimonianza di Pugliese definendola “fantasiosa e grottesca”, aggiungendo che Pugliese ha evitato di rispondere alle domande poste, e ha messo in dubbio la sua credibilità, sottolineando il suo possibile interesse nel cercare protezione dello Stato per ottenere un indennizzo economico.

Il processo è stato rinviato al 23 febbraio, quando sarà ascoltata la professoressa Emanuela Turillazzi della sezione di Medicina Legale del Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell’Area Critica dell’Università di Pisa.

Fonte