Truffatore chiama l’anziana: ‘Sei complice di una rapina’. Ma i Carabinieri lo aspettano alla porta

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Piano di Sorrento – Ancora una volta, la Penisola Sorrentina si conferma terra ostile per chi tenta di arricchirsi alle spalle delle persone più fragili. L’ultimo episodio di cronaca vede protagonista un 34enne di Ponticelli, finito in manette grazie alla prontezza di spirito di un’anziana e al tempestivo intervento dei militari dell’Arma.

La sceneggiatura del raggiro

Il copione è quello tristemente noto, ma con una variante studiata per fare leva sul senso di colpa e sul timore della legge. La vittima, una donna di 83 anni residente a Piano di Sorrento, ha ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo. L’uomo al telefono ha architettato una trama inquietante: ha raccontato di una presunta rapina in gioielleria, sostenendo che uno dei malviventi arrestati avesse accusato l’anziana di essere loro complice.

Per rendere il tutto più credibile e psicologicamente oppressivo, il truffatore ha incalzato la vittima: “Signora, mi deve giurare che lei è in casa da sola. Mi dica la verità e si ricordi che lei è sotto giuramento, mi ripeta: lo giuro”.

La promessa era quella di risolvere la “questione giudiziaria” consegnando denaro e preziosi, che sarebbero stati sottoposti a verifica per accertarne la lecita provenienza.

Il salvataggio in extremis

Il piano, tuttavia, si è scontrato con la lucidità della vittima e della figlia, che ha immediatamente compreso la natura criminale della telefonata. La donna ha allertato i veri Carabinieri della stazione di Piano di Sorrento.

I militari hanno organizzato un dispositivo di sorveglianza discreto, permettendo all’anziana di assecondare le richieste del truffatore per attirarlo in trappola. Quando il corriere del raggiro si è presentato alla porta, è stato sorpreso e bloccato dagli agenti prima ancora che potesse comprendere cosa stesse accadendo.

L’uomo finito in manette è Antonio Truppo, 34enne di Ponticelli già noto alle forze dell’ordine. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio e dovrà rispondere dell’accusa di tentata truffa.

L’operazione conferma, ancora una volta, l’efficacia della capillare rete informativa e del controllo del territorio garantiti dall’Arma nella Penisola Sorrentina, un monito chiaro per chiunque intenda puntare le proprie mire sugli anziani della zona.

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