Napoli, aggressione a due giovani turiste trans: confermate le condanne della Corte di Appello
La Corte di Appello di Napoli ha confermato le condanne nei confronti di quattro imputati responsabili di una violenta aggressione ai danni di due giovani turiste trans. L’episodio si è verificato nella notte tra l’11 e il 12 gennaio 2024 in un bed & breakfast dei Quartieri Spagnoli.
Le pene inflitte variano da un minimo di 4 anni e 4 mesi a un massimo di 6 anni e 4 mesi di reclusione. Tre degli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni personali, mentre il quarto risponde solamente di rapina e lesioni. È stata inoltre confermata la decisione relativa al risarcimento delle parti civili, tra cui figura il Comune di Napoli.
I fatti denunciati
L’aggredito episodio si è consumato all’interno dell’alloggio in cui le due vittime, dopo aver trascorso la serata in un locale cittadino, avevano invitato un gruppo di ragazzi conosciuti poco prima. Una volta entrati nel B&B, gli aggressori hanno dato inizio a un atto di violenza brutale, culminato nello stupro di una delle giovani e nel pestaggio di entrambe.
A completare l’azione violenta, gli imputati hanno devastato l’appartamento, portando via denaro contante, portafogli e telefoni cellulari. Quest’ultimi, nascosti dalle vittime in un forno a microonde nel tentativo di proteggerli, sono stati comunque rinvenuti e sottratti dai malviventi.
Sostegno alle vittime
Dopo l’aggressione, le due giovani sono state immediatamente soccorse dalle istituzioni. Risultate supportate dagli inquirenti, sono state trasferite in una struttura protetta: la Casa delle Culture e dell’Accoglienza per persone LGBTQIA+, un progetto promosso dal Comune di Napoli e finanziato dall’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio. La gestione della struttura è ritenuta affidata a una rete di associazioni locali, comprese Antinoo Arcigay Napoli.
La voce delle associazioni
Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, ha dichiarato: «Vogliamo esprimere il nostro più profondo ringraziamento per il lavoro svolto dall’avvocato Giovanni Paolo Picardi. Questa orribile aggressione ha lasciato ferite profonde, ma la sentenza dimostra quanto sia fondamentale il supporto delle istituzioni».
Sannino ha sottolineato l’importanza della denuncia per chi subisce violenze legate alla propria identità, affermando che il sostegno istituzionale può fare la differenza tra sconforto e rinascita.
Prospettive future
Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state ora chiuse con la conferma delle condanne. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione per garantire la sicurezza e il supporto alle vittime di violenza motivate da pregiudizi, ribadendo l’impegno nel contrastare atti discriminatori e di violenza.
