Castellammare, tensioni sul comando della polizia locale: nominato un dirigente straordinario dopo lo scioglimento per infiltrazioni

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Castellammare di Stabia: il Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, cambio al vertice della Polizia Municipale

A pochi giorni dall’insediamento della triade commissariale che guiderà Castellammare di Stabia dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni camorristiche, si delineano nuovi sviluppi. Il Comando di Polizia Municipale, ritenuto fondamentale per il presidio della legalità, è al centro di una riorganizzazione necessaria per restituire fiducia ai cittadini.

La decisione di intervenire sull’apparato amministrativo è motivata dai risultati di una lunga indagine culminata in una relazione di oltre quattrocento pagine. Qui, si evidenziano gravi carenze nella gestione delle procedure e un’“omissione di atti d’ufficio” che hanno messo a rischio l’interlocuzione con le Autorità competenti, comprese quelle giudiziarie. “Questa vulnerabilità costituisce un allerta per chiunque sia assetato di legalità e trasparenza,” sottolineano i commissari.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, i prefetti Dario Caputo, Maria Moscato e Maurizio Vallone stanno considerando la nomina di un sovraordinato per il Corpo di Polizia Municipale. Quest’ultimo è stato già oggetto d’indagine e la decisione si inserisce in un piano più ampio di riforma per garantire la correttezza delle operazioni in un Comune sciolto proprio per infiltrazioni mafiose.

Le critiche si concentrano anche sul comandante Francesco Del Gaudio, nominato dal sindaco Luigi Vicinanza nel 2025. Le incertezze sulla sua nomina derivano dalla modalità con cui è avvenuta, definita dagli ispettori come “forse non sufficientemente trasparente”. Inoltre, spiccano i legami del comandante con l’attuale compagna, formalmente coniugata con un esponente del clan Cesarano, noto per i suoi precedenti gravissimi.

Geograficamente, la storia di Castellammare di Stabia è intrisa di episodi tragici legati alla criminalità organizzata, come la strage di Sant’Alessandro del 1986, che ha segnato la città e il suo territorio. La relazione evidenzia che, pur non emergendo reali condizionamenti dalla parte degli ispettori, la presenza di legami familiari con figure di spicco della criminalità offre un quadro di “potenziale permeabilità” che non può essere trascurato.

La nomina di un nuovo dirigente, che potrebbe avvenire nel giro di poche settimane, rappresenta un cambio di rotta significativo per l’amministrazione. Atteso con attenzione, il comando sarà affidato a Pasquale Pugliese, attuale comandante della Polizia Municipale di Casoria, riconosciuto per le sue competenze e esperienze in situazioni analoghe di infiltrazione mafiosa. Pugliese ha operato anche in diversi comandi del Lazio e della Campania, distinguendosi per le sue azioni di polizia giudiziaria e di contrasto al crimine organizzato.

I cittadini di Castellammare di Stabia, comprensibilmente provati dagli effetti di anni di infiltrazioni nella propria amministrazione, guardano con speranza a questi sviluppi. Dalla commissione straordinaria giungono segnali di intensione di cambiare radicalmente il modo di operare, sull’onda di una richiesta collettiva di legalità e di maggiore chiarezza.

La città, adesso, attende risposte e azioni concrete. La questione cruciale resta: riusciranno le nuove autorità a restituire ai residenti un’amministrazione sana e trasparente, o i fantasmi del passato continueranno a condizionare il presente? La sensazione tra i cittadini è che, mentre si lavora per il futuro, non ci si possa dimenticare di quanto accaduto, affinché la storia non si ripeta. Gli sviluppi sono attesi con diffusa apprensione, ma anche con un rinnovato desiderio di cambiamento.