Castel Volturno, affitto irregolare, l’avvocato dell’imprenditore: “Abbiamo chiarito al pm”

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In merito all’articolo sulla chiusura delle indagini a Castel Volturno, per una presunta truffa di un imprenditore su un affitto irregolare, ci scrive l’avvocato Fabio Russo, uno dei due difensori dell’indagato.

“La vicenda oggetto del procedimento penale viene descritta senza usare il condizionale, ma trasmettendo al lettore la certezza della sua fondatezza, pur trattandosi di un’imputazione provvisoria, che ancora non ha superato il vaglio processuale. La conclusione delle indagini preliminari segna semplicemente il momento in cui gli atti non sono più coperti dal segreto istruttorio. Da quel momento la notizia è pubblicabile, ma la narrazione deve rispettare limiti rigidissimi.
Senza considerare che dopo la conclusione delle indagini l’indagato può chiedere di essere interrogato e chiarire la sua posizione, indicando al PM fatti nuovi che potrebbero indurlo a richiedere l’archiviazione.
Quindi il condizionale era d’obbligo.
Difatti si rappresenta che l’indagato ha esercitato i suoi diritti ex art. 415 bis cpp facendosi interrogare e chiarendo in maniera puntuale la sua posizione, depositando agli organi inquirenti documenti ed una consulenza di parte che smentiscono categoricamente l’ipotesi accusatoria.
Nel corpo dell’articolo si riferisce in maniera non esatta di un immobile irregolare, laddove si tratta di un immobile con regolare licenza edilizia dal 1968, dove solo una porzione dello stesso era stata oggetto di domanda di condono edilizio, ancora sub iudice, e che comunque non avrebbe impedito di locare ad uso commerciale il medesimo come già accaduto per trent’anni in favore di altre attività commerciali.
Nell’articolo si paventa che la persona offesa avrebbe pagato regolarmente il canone di locazione, laddove invece era morosa da svariati mesi tanto da essere oggetto di ricorso per sfratto, convalidato dal Giudice Civile”.