Campania Crime News
Cronaca Giudiziaria

Presidi sulla costa: come difendere Capri senza allontanare i turisti

L’arresto di un uomo a Massa Lubrense e la maxi-multa a una struttura di Capri sono il campanello: la Costiera va protetta con presidi differenziati, visibili ma garbati, che non danneggino l’attrattività.

Presidi sulla costa: come difendere Capri senza allontanare i turisti

Capri e la costiera sorrentina sono palcoscenico per turisti — e per problemi che vanno dalla microcriminalità alle irregolarità amministrative: l’arresto a Massa Lubrense e la maxi-multa a Capri lo dimostrano.

Non si tratta dello stesso genere di problema. Un arresto di una persona ricercata da un’altra giurisdizione è un’operazione di polizia che entra nel campo penale e giudiziario: provvedimenti, garanzie, udienze seguiranno l’atto. Una sanzione a una struttura ricettiva è controllo amministrativo che tutela l’ordine pubblico e la sicurezza economica. Entrambi però si consumano in luoghi dove l’apparenza conta quanto la sostanza: un intervento malgestito rischia di trasformare una misura necessaria in un danno d’immagine per l’intera filiera turistico-ricettiva.

La proposta è semplice, e praticabile: presidio territoriale differenziato. Istituire in isole e località costiere unità leggere ma permanenti di polizia di prossimità, integrate con la polizia municipale e con funzionari per i controlli amministrativi. Non serve militarizzare i porti o trasformare le piazze in checkpoint; serve invece visibilità rassicurante, presenza di pattuglie a piedi o in scooter, sportelli di ascolto per i gestori e protocolli condivisi per ispezioni programmate e non invasive. I controlli amministrativi vanno pianificati e comunicati: verifiche a sorpresa sono legittime, ma accompagnate da spiegazioni chiare e da procedure snelle per la regolarizzazione, evitando chiusure affrettate che fanno più danno che bene.

Sul versante giudiziario occorre accelerare ciò che si può accelerare senza comprimere diritti: procedure rapide di identificazione, canali diretti per segnalare persone ricercate e cooperazione transfrontaliera quando la vicenda lo richiede. Ma la rapidità non giustifica improvvisazione di comunicazione: uffici stampa delle forze di polizia e degli enti locali devono coordinarsi per raccontare i fatti senza sensazionalismi, proteggendo le persone offese e rispettando la presunzione di innocenza.

Infine, la sicurezza è anche prodotto turistico. Un modello fatto di presidi percepiti come servizio — assistenza al turista, informazioni sulle regole locali, interventi discreti — costruisce reputazione e fiducia. Le amministrazioni locali, le forze dell’ordine e gli operatori ricettivi hanno l’occasione di trasformare episodi spiacevoli in leva per alzare gli standard: la Costiera può restare un luogo sicuro e accogliente, purché la sicurezza non venga confusa con la spettacolarizzazione del controllo.