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Cronaca Giudiziaria

Napoli: sequestro da oltre 152 mln nel caso Superbonus; ditte di Alfredo Guerri tra 64 cantieri mai avviati

Napoli, Superbonus da 152 milioni: 64 cantieri fantasma al centro di una maxi-inchiesta Napoli è al centro di una vasta inchiesta della Procura, che ha portato a un sequestro preventivo da 152.959.525,45 euro sui crediti d’imposta…

Napoli: sequestro da oltre 152 mln nel caso Superbonus; ditte di Alfredo Guerri tra 64 cantieri mai avviati

Napoli, Superbonus da 152 milioni: 64 cantieri fantasma al centro di una maxi-inchiesta

Napoli è al centro di una vasta inchiesta della Procura, che ha portato a un sequestro preventivo da 152.959.525,45 euro sui crediti d’imposta legati al Superbonus 110%. Il provvedimento è stato emanato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Sezione II della Procura della Repubblica e coinvolge due società operanti nel settore edile, ritenute vicine ad Alfredo Guarri, noto patron della Juve Stabia.

Le verifiche dei finanzieri hanno fatto emergere un meccanismo complesso di cessione dei crediti: una volta creati, i bonus venivano immessi in una catena di cessioni che attraversava l’intero territorio nazionale, con l’obiettivo dichiarato di monetizzarli rapidamente e, in alcuni casi, di utilizzarli in compensazione tributaria. La ricostruzione finora raccolta indica che l’apparato della frode si baserebbe su una falsificazione della gestione tecnica degli interventi al fine di dare apparenza di regolarità formale. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’attenzione degli inquirenti sarebbe puntata su due aziende del comparto, ritenute legate ad Alfredo Guerri, figura di riferimento nel mondo calcistico locale.

Dai sopralluoghi sui cantieri è emerso un quadro inquietante: in 64 interventi edilizi gli interventi non sarebbero mai stati avviati oppure sarebbero stati interrotti prima del completamento, contraddicendo le asseverazioni tecniche presentate agli operatori e agli enti competenti. Si tratta di una dinamica che, secondo gli investigatori, potrebbe aver creato una situazione di apparente legalità formale per agevolare la monetizzazione dei crediti.

La misura cautelare reale è stata adottata per impedire ulteriori cessioni o utilizzi del credito che potrebbero aggravare il danno per l’Erario. Le somme rimangono bloccate e sotto sorveglianza: l’obiettivo è evitare nuove operazioni che potrebbero aggiungere ulteriori voci di illegittimità all’indagine. L’operazione rientra nella fase preliminare dell’attività investigativa, per cui restano valide le presunzioni di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

L’inchiesta assume rilievo non solo per l’importo complessivo coinvolto, ma anche per il tema della gestione degli incentivi fiscali legati al Superbonus, uno degli ambiti dove nel tempo sono emerse criticità di controllo. Le autorità ribadiscono che gli accertamenti sono in corso e che ulteriori dettagli saranno resi disponibili dalle indagini in corso. Nel frattempo, la procura precisa che chi è indagato ha diritto alla difesa e che la notizia non equivale a una condanna, in linea con le norme sulla presunzione di innocenza.

In chiusura, l’inchiesta segna un ulteriore capitolo nella complessa gestione delle agevolazioni fiscali e nel monitoraggio dei meccanismi di cessione dei crediti. L’esito delle verifiche potrà dare indicazioni su eventuali sviluppi procedurali e sull’andamento delle indagini, nonché su possibili ulteriori misure a tutela delle finanze pubbliche.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la vicenda riguarda due società edili legate ad Alfredo Guerri, con l’attenzione concentrata sui 64 cantieri risultanti al centro delle verifiche tecniche e sul circuito delle cessioni dei crediti d’imposta.

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