Le traiettorie della notte nord di Napoli: tra rapina tentata e possibile agguato, la dinamica del ferimento di Antonio Lucenti resta in gran parte da chiarire
Napoli, 23 settembre 2026 – Antonio Lucenti, 22 anni, è stato ferito da colpi di pistola la sera di ieri a Piscinola. Soccorso d’urgenza, è stato trasportato al CTO dove, secondo le prime informazioni, le sue condizioni sarebbero inizialmente state definite critiche ma non in pericolo di vita. Il movente resta da accertare.
La versione fornita dal ferito è al centro delle verifiche: Lucenti avrebbe detto di essere stato raggiunto dai proiettili durante un tentativo di rapina. Una ricostruzione che i carabinieri stanno verificando passo dopo passo, anche con l’analisi delle tracce lasciate sul posto. I militari hanno raggiunto via Nuova Dietro la Vigna, indicata come possibile luogo dell’agguato, per confrontare la scena con la versione raccontata dal giovane.
Sul posto è iniziata una ricostruzione materiale della dinamica: sono stati controllati i bossoli e le eventuali tracce di sangue, con l’obiettivo di stabilire quante proiezioni siano state sparate e dove si trovavano vittima e presunti aggressori. In questa fase le differenze tra la versione “rapina finita male” e l’ipotesi di un’agguantata mirata restano al centro degli interrogativi: elementi concreti che permettano di confermare una pista rispetto all’altra devono emergere dall’esame della scena e dai rilievi tecnici.
Intanto gli investigatori non si fermano ai rilievi sul manto stradale. Stanno esaminando eventuali immagini registrate da impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti in zona, nonché il traffico telefonico e le chat del ferito. L’obiettivo è risalire agli ultimi movimenti di Lucenti, verificare contatti e incontri recenti e capire se ci siano collegamenti con precedenti episodi di criminalità o contrasti personali. In conferma di questa direzione investigativa, la procura ha indicato che l’analisi del telefono potrebbe fornire chiavi utili per la ricostruzione.
La zona interessata comprende il quadrante tra Miano, Secondigliano, Scampia e Piscinola, un’area già attraversata di recente da una serie di episodi di violenza che hanno alimentato una narrazione di instabilità nel Nord di Napoli. Proprio in questi contesti, spiegano gli esperti di investigazioni, è fondamentale distinguere tra singoli atti e possibili matrici comuni, evitando collegamenti frettolosi finché non emergono elementi concreti.
Tra i fatti recenti che mettono al centro l’attenzione degli inquirenti vi sono due episodi registrati di recente in prossimità di Secondigliano: il 10 settembre, un uomo di 36 anni è stato ferito all’esterno di un bar, riferendo di essere stato rapinato da due persone che hanno aperto il fuoco dopo la resistenza; e poco prima, un 19enne è stato colpito a via Don Pino Puglisi, raccontando di non conoscere gli aggressori. A Miano, il 6 settembre, i carabinieri avevano trovato quattro bossoli calibro 9 in seguito a una sparatoria senza feriti, come altri episodi che hanno segnato la zona. Tutti questi elementi assumono rilievo per comprendere l’intensità della tensione locale, ma non attribuiscono automaticamente una matrice unica.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, gli investigatori mantengono cautela e privilegiano una ricostruzione basata su prove concrete e verifiche multiple, evitando conclusioni premature. L’esito degli accertamenti su scena, video e telefonia potrà offrire risposte decisive su cosa sia realmente accaduto in via Nuova Dietro la Vigna e se si tratti di una rapina sfuggita di mano o di un agguato mirato.
A pesare resta la necessità di attendere l’esito di analisi tecniche e confrontare i racconti con i dati raccolti sul posto. L’area, teatro di ripetuti episodi violenti, resta monitorata dalle forze dell’ordine, con la responsabilità di chiarire una vicenda che, al momento, resta aperta e in progress.
Nel frattempo, la comunità resta in ascolto, sperando che gli elementi raccolti consentano di definire non solo la dinamica della notte di Piscinola, ma anche eventuali collegamenti con altre stressanti situazioni che hanno coinvolto quella porzione di Napoli. L’indagine prosegue con l’obiettivo di restituire chiarezza a una notte di spari che ha riacceso la paura tra i residenti e chi lavora quotidianamente in quella parte della città.
