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Cronaca Giudiziaria

San Isidro, Maradona: la difesa propone decesso improvviso, sfidando la versione di ore di agonia

Maradona: la difesa riformula la dinamica del decesso nel processo di San Isidro Buenos Aires, 23 settembre 2026 — In una giornata decisiva per la controversa dibattimento sul caso Diego Armando Maradona, è tornata in aula…

San Isidro, Maradona: la difesa propone decesso improvviso, sfidando la versione di ore di agonia

Maradona: la difesa riformula la dinamica del decesso nel processo di San Isidro

Buenos Aires, 23 settembre 2026 — In una giornata decisiva per la controversa dibattimento sul caso Diego Armando Maradona, è tornata in aula l’attenzione sul capitolo clinico della morte: la difesa del neurochirurgo Leopoldo Luque ha fatto salire sul banco dei testimoni il perito forense di parte, introducendo una lettura alternativa al quadro presentato dall’accusa. L’arrivo di Pablo Ferrari ha rilanciato la discussione sulle ore e sulle modalità della morte dell’ex fuoriclasse argentino, nella villetta di Tigre dove era assistito.

Non è una riga di fredda cronaca: è stato lo stesso perito della difesa a rompere gli schemi della ricostruzione accusatoria. “Non posso sostenere, da un punto di vista medico-scientifico, che abbia patito lunghe ore di agonia. Fu un evento improvviso”, ha detto nel corso della deposizione. Il commento, riferito da chi era presente, ha energicamente rimesso al centro la questione della tempistica e della dinamica della perdita di Maradona, ponendo una linea netta tra ciò che è stato accertato e ciò che resta interrogativo.

Secondo l’impianto della pubblica accusa, la morte del leggendario capitano dell’Argentina ad Mexico ’86 sarebbe stata accompagnata da un iter di sofferenza protratta nel tempo, con un abbandono clinico che avrebbe aggravato la tragedia. La versione fornita dal consulente della difesa, invece, si concentra su un crollo repentino di condizioni che non consentirebbe un’agonia prolungata: una lettura che, se confermata, potrebbe incidere sulle responsabilità e sulla dinamica delle cure.

La controversia non si ferma qui. In aula è emersa una delle piste più discusse dall’inizio delle istruttorie: la pandemia e la questione della disponibilità di test diagnostici al momento dei fatti. Ferrari ha evidenziato una lacuna metodologica ritenuta grave dagli avvocati di Luque: la salma non sarebbe stata sottoposta a tampone in un contesto di emergenza sanitaria globale. Per i civili, l’argomento è diventato motivo di protesta in aula, con richieste di chiarimenti e una ridefinizione della timeline medico-legale della morte.

La discussione in corso ha avuto immediata ricaduta sull’equilibrio processuale. Con l’istruttoria chiusa da questo tassello, il Tribunale di San Isidro ha clockato le arringhe finali per il 29 settembre. Si prevede una sessione lunga e articolata: la presenza di cinque gruppi di legali delle parti civili, della pubblica accusa e di sette collegi difensivi promette una fase conclusiva intensa, culminante con le dichiarazioni spontanee degli imputati per consolidare, o rafforzare, le posizioni finora assunte.

Come sottolineano le parti, la sentenza non si annuncia né immediata né scontata. Le dinamiche cliniche restano al centro del contenzioso, ma permane la necessità di distinguere tra fatti certi e ipotesi investigative. Il confronto tra perizie e controricorsi continuerà a guidare il respiro di una delle cause penali più seguite negli ultimi anni, con la posta in gioco non solo per Luque, ma per l’intero contesto medico-giudiziario che ha accompagnato questa vicenda.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la testimonianza di Ferrari ha acceso ulteriori fibrillazioni tra le parti, offrendo una chiave interpretativa che la procura dovrà valutare insieme ai propri periti. Nel frattempo, l’attesa resta alta per le attestazioni che verranno prodotte nelle ore delle arringhe finali e per la sentenza che potrebbe chiudere un capitolo giudiziario segnato da rimandi, contestazioni e una tensione che ha tenuto la cronaca sotto i riflettori internazionali.

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