Titolo: Interdizione personale e nuova fase dell’indagine sul Superbonus: cosa cambia per Guerri e per Juve Stabia
Napoli Nord, 24 settembre 2026 — in una giornata che approfondisce l’impianto investigativo sul Superbonus, l’imprenditore Alfredo Guerri è stato interdittato dall’esercizio di imprese. la decisione del gip si inserisce in un contesto in cui è già stato sequestrato, a luglio, un pacchetto di crediti d’imposta ritenuti inesistenti e il patrimonio legato alle società Domus e Gold. è una svolta che rischia di incidere non solo sulle attività dell’imprenditore ma anche sulla governance della Juve Stabia, club di Serie B di proprietà della stessa rete societaria controllata da Guerri.
Secondo quanto riferito dalla Procura di Napoli Nord e riportato dai nostri colleghi, l’indagine ipotizza una truffa aggravata ai danni dello Stato. Il sequestro patrimoniale di oltre 14,5 milioni di crediti fiscali, insieme al complesso aziendale e alle quote di Domus srl e Gold srl, era già stato disposto a luglio, in una fase iniziale dell’inchiesta. Oggi il quadro prende una piega diversa: la misura interdittiva personale impedisce a Guerri, in primo piano, di esercitare attività imprenditoriali; a un altro professionista coinvolto è stato invece vietato l’esercizio della professione tecnica. si tratta di una distinzione giuridica rilevante rispetto al sequestro di luglio, che mirava a sottrarre beni e crediti al controllo degli indagati.
La posizione del presidente della Juve Stabia resta al centro dell’attenzione. Domus era la società attraverso la quale Guerri aveva formalizzato l’acquisizione del club di Serie B; ora si pone la domanda: l’interdizione riguarda anche gli uffici direttivi della società sportiva? la risposta dipenderà dall’ampiezza del disposto del gip: se l’interdizione arriva anche a contemplare ruoli di gestione, Guerri potrebbe non essere in grado di continuare a guidare la Juve Stabia, almeno per la durata prevista dall’ordinanza. resta però fondamentale distinguere tra proprietà societaria e poteri di amministrazione: la decisione non implica automaticamente la perdita della proprietà delle quote.
La dinamica investigativa resta incentrata su un meccanismo contestato dalla pubblica accusa: un general contractor incaricato di gestire lavori di ristrutturazione ammessi al Superbonus per conto di condomìni, con l’emissione di fatture e asseverazioni non corrispondenti al reale stato degli interventi. gli elementi raccolti ipotizzano che, anche in assenza di lavori effettivamente realizzati, siano stati prodotti documenti e attestazioni utili a generare crediti fiscali che poi venivano monetizzati tramite cessioni a banche e altri soggetti giuridici. il percorso investigativo, già delineato nel provvedimento di luglio, ha poi seguito la traccia della cosiddetta monetizzazione dei crediti, arrivando all’odierna interdizione personale.
Sul piano patrimoniale, l’inchiesta ha già segnato un altro importante sviluppo: oltre 153 milioni di euro di crediti d’imposta sono stati sottoposti a sequestro. secondo l’ipotesi accusatoria, i crediti sarebbero comparsi tra il 2021 e il 2024, attestati su cantieri che avrebbero visto interventi parziali o ineseguiti, per essere poi trasferiti in circuiti di cessione e monetizzazione. questa accelerazione mostra come la magistratura stia sequenziando sia le ripercussioni su beni e crediti sia le potenziali ripercussioni sulla gestione aziendale e sportiva collegata alle società coinvolte.
La Juve Stabia non è, allo stato, oggetto diretto dell’indagine. la società ha già chiarito che contestazioni e riferimenti riguardano operazioni relative a lavori datati 2021-2022 e che, secondo la posizione ufficiale, tali fatti non avrebbero influenzato l’attività sportiva del club. resta comunque aperto il punto cruciale: quale sarà l’effetto concreto dell’interdizione sull’assetto dirigenziale della società sportiva e se Guerri potrà continuare a ricoprire il ruolo di presidente.
In parallelo, la vicenda remettono al centro una questione già vissuta dalla Juve Stabia: l’amministrazione giudiziaria aveva precedentemente accompagnato il club in una fase di ristrutturazione societaria legata a precedenti gestioni, e l’acquisizione da parte di Domus e Guerri aveva rappresentato una cornice di rilancio. ora l’interdizione personale introduce un nuovo elemento di incertezza, che potrebbe richiedere ulteriori interventi ordinamentali per garantire la continuità della società calcistica.
A chiudere, resta da osservare l’evoluzione delle misure, la definizione dei limiti dell’interdizione e la verifica della reale estensione della sua applicazione agli organi di governo della Juve Stabia. la magistratura continua a raccogliere elementi, mentre Guerri resta presunto innocente fino a diversa determinazione delle sedi competenti. i prossimi giorni saranno decisivi per capire se la società potrà mantenere la governance attuale o se si dovranno aprire altri scenari di gestione temporanea.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la misura odierna segna una cesura rispetto al passato, collegando in modo organico l’assetto patrimoniale con la dimensione personale dell’imprenditore e sollevando nuove domande sulle future scelte della Juve Stabia.
