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Acerra, sette colpi all’asilo: la titolare chiede protezione dallo Stato dopo la denuncia d’estorsione 2025

Titolo: Acerra, sette colpi all’asilo privato: la titolare chiede sostegno alle istituzioni dopo la denuncia del 2025 Notte di tensione ad Acerra, dove sette colpi di pistola hanno preso di mira un asilo privato. Maria De…

Acerra, sette colpi all’asilo: la titolare chiede protezione dallo Stato dopo la denuncia d’estorsione 2025

Titolo: Acerra, sette colpi all’asilo privato: la titolare chiede sostegno alle istituzioni dopo la denuncia del 2025

Notte di tensione ad Acerra, dove sette colpi di pistola hanno preso di mira un asilo privato. Maria De Rosa, titolare della struttura, ha scelto di non cedere all’intimidazione e ha ricordato di aver denunciato, nell’agosto 2025, un tentativo di estorsione legato a ambienti criminali locali.

Uno dei proiettili ha attraversato la finestra di un’abitazione al piano superiore, amplificando le preoccupazioni per la sicurezza della famiglia e per la serenità delle persone che lavorano nell’immobile. Le autorità hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e identificare i responsabili; al momento restano da chiarire i contorni del movente e la matrice criminale collegata all’intimidazione. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la dinamica dell’accaduto è in fase di verifica.

De Rosa, già sindaca dimissionaria nel 2023 dopo l’arresto del marito in una vicenda legata all’usura, ha affidato a una nota la sua reazione all’attentato. «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha dichiarato, ribadendo la sua scelta di impugnare la paura e difendere la struttura che gestisce per l’infanzia.

La titolare ha ricordato di aver denunciato, nell’agosto dello scorso anno, un tentativo di estorsione che coinvolgerebbe persone vicine a ambienti criminali locali. «Non potevo accettare che qualcuno pretendesse di impormi la paura come regola di vita», ha sottolineato, aggiungendo di aver collaborato con la magistratura accettando i rischi pur di fare la cosa giusta.

«Saranno gli investigatori ad accertare chi ha sparato», ha precisato De Rosa, chiamando in causa i professionisti chiamati a raccogliere elementi e a stabilire responsabilità. Resta però la preoccupazione per la sicurezza dei suoi familiari: la donna non nasconde la paura per i figli, ma spiega di non voler rinunciare al proprio percorso e all’impegno pubblico, ispirato dall’esempio della trasparenza e della legalità che intende trasmettere ai figli.

L’appello alle istituzioni è chiaro: protezione e vicinanza, affinché chi decide di collaborare con la giustizia possa contare su un sostegno concreto. «Guardando i miei bambini negli occhi, trovo la forza di non arrendermi», ha detto, tentando di trasmettere ai figli la dignità della scelta e la fiducia nella giustizia. E ancora: «Denunciate. Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia».

Le indagini dovranno ora fare luce sull’attentato e verificare eventuali collegamenti con la precedente denuncia per estorsione. Al momento, movente e autori restano da accertare, mentre Acerra osserva attentamente i prossimi sviluppi di una vicenda che riguarda una famiglia e una comunità che chiedono concrete garanzie di sicurezza e di tutela.

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