Estorsioni ai danni di imprenditori nel Vallo di Lauro: quattro misure cautelari per presunto condizionamento del clan Graziano
Nel Vallo di Lauro, al centro di un’inchiesta della Dda di Napoli, quattro persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un presunto giro di estorsioni ai danni di imprenditori impegnati in appalti pubblici, attribuito al clan Graziano.
Il provvedimento, emesso il 21 ottobre dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale antimafia, è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Baiano. Tre indagati sono stati destinatari di custodia cautelare in carcere, mentre il quarto è stato disposto agli arresti domiciliari. Come emerge dalla ricostruzione pubblicata da www.cronachedellacampania.it.
Le accuse formulano estorsione e tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Graziano. Le indagini, condotte dai militari baianesi, avrebbero ricostruito un sistema di pressioni esercitate tra febbraio e settembre nei confronti di imprenditori attivi nel territorio. Le somme pretese sarebbero state calcolate in percentuale sul valore degli appalti o richieste tramite versamenti periodici, presentati come “regali” o pagamenti per la cosiddetta “messa a posto”.
Un episodio oggetto d’esame riguarda anche un importante appalto pubblico nel comune di Lauro. Gli investigatori avrebbero raccolto elementi sulle pressioni esercitate per ottenere denaro dalle aziende coinvolte nell’esecuzione dell’opera. L’inchiesta avrebbe chiarito un episodio inizialmente qualificato come tentata estorsione: la richiesta, secondo quanto ricostruito, si sarebbe conclusa con il pagamento di mille euro a uno degli indagati, versati come “regalo” per i lavori eseguiti sul territorio.
L’ordinanza conferma, per quanto riguarda le accuse di estorsione, l’impianto accusatorio già delineato dal fermo disposto dalla Dda di Napoli il 30 settembre e dall’esecuzione del 2 ottobre. Due degli indagati si trovavano già in carcere, mentre un terzo era sottoposto agli arresti domiciliari; il quarto, precedentemente scarcerato dal Tribunale del Riesame di Napoli, è stato nuovamente condotto in carcere in esecuzione del nuovo provvedimento.
L’inchiesta punta a fare luce sulle presunte modalità con cui il clan Graziano avrebbe tentato di condizionare l’attività economica nel Vallo di Lauro, facendo leva sulla forza intimidatrice della criminalità organizzata per ottenere denaro dagli imprenditori impegnati negli appalti pubblici. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle rispettive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
