Spari alla Pastrengo e devastazione al Pellegrini: condannati familiari e amici di Ugo Russo

Ultime News

Ex fidanzato di Martina Carbonaro a processo per omicidio aggravato nel caso di femminicidio

Inizia il processo per il femminicidio di Martina Carbonaro:...

Corte d’Appello ribalta verdetto e proscioglie tre imputati nell’operazione Scuola Pulita

Corte d’Appello di Napoli: Prosciolti Tre Imputati nell'Operazione "Scuola...

Napoli, sparatoria a Materdei: giovani gang in conflitto sparano in strada

Napoli: Notte di Violenza nel Centro Cittadino con Spari...

Sono arrivate le condanne per i protagonisti, amici e familiari del baby-rapinatore Ugo Russo morto dopo aver tentato di rapinare un Rolex ad un carabiniere fuori dal servizio, degli spari contro la caserma Pastrengo e della devastazione dell’ospedale dei Pellegrini.

Come riportato da Il Roma, la sesta sezione della Corte d’appello di Napoli ha inflitto a Salvatore Mazzocchi 1 anno e 5 mesi a fronte dei precedenti 2 anni e, soprattutto, degli 8 anni inizialmente richiesti dalla pubblica accusa. Giovanni Grasso “Ivan” ha rimediato 6 anni: uno in meno rispetto al primo grado. Vincenzo Sammarco ha incassato 4 anni e 6 mesi, a fronte dei precedenti 5 anni. Tre anni e sette mesi per Lucia Palumbo, Maria Pia Russo, Salvatore Grasso e Gennaro Mancini. Confermata invece la condanna inflitta a Michele Incoronato: 3 anni e 8 mesi.”

“Per quanto ci riguarda sono incomprensibili le riduzioni di pena per reati così gravi. La sparatoria alla Pastrengo e l’assalto al Pellegrini sono una dimostrazione del tipo di ambiente criminale in cui Ugo Russo è cresciuto.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli, devastazione al Pellegrini: tra gli arrestati anche cugino e zii del 15enne ucciso

La morte di quel ragazzo è, quindi, imputabile prevalentemente all’educazione impartitagli dagli ambienti familiari e a lui vicini che lo hanno portato ad intraprendere la strada della criminalità che conduce alla galera o ad una morte precoce.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli, il racconto del complice di Ugo: “Il carabiniere ha sparato anche verso di me, ma non mi ha colpito”

Chi vuole veramente giustizia, allora dovrebbe evitare che altri giovani seguano quel tipo di percorso e lanciare messaggi di legalità invece di santificare rapinatori e delinquenti anche con murales e altarini”, ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Spari alla Pastrengo e devastazione al Pellegrini: condannati familiari e amici di Ugo Russo di Redazione Cronache / Cronache della Campania