Sant’Antimo, scoperto arsenale in capannone: arrestato un uomo incensurato

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Sequestro di un arsenale a Sant’Antimo: arrestato un 51enne incensurato

Sant’Antimo, 8 febbraio – I Carabinieri della Tenenza locale hanno eseguito un’importante operazione, portando alla luce un arsenale nascosto in un capannone di pertinenza di un 51enne, disoccupato e senza precedenti penali. L’intervento ha avuto luogo nell’abitazione dell’uomo, in assenza di testimoni, rivelando un deposito di armi impressionante e potenzialmente pericoloso.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto un’ampia varietà di armi. Tra i reperti figurano sei pistole, una scacciacani, una carabina ad aria compressa, diversi coltelli a serramanico, un lanciarazzi e una “penna pistola”, nota per la sua facilità di occultamento. Inoltre, sono state sequestrate 212 proiettili di vario calibro e 380 cartucce, all’interno di un tubo di metallo ben nascosto.

Immediatamente dopo il ritrovamento, è scattata la ricerca dell’indagato, inizialmente irreperibile. Dopo circa 24 ore, il 51enne è stato localizzato a Castel Volturno, dove si trovava presso l’abitazione di uno zio. L’arresto è avvenuto senza resistenza da parte dell’uomo, che attualmente è in carcere in attesa di giudizio.

Il materiale sequestrato è ora oggetto di analisi balistica da parte degli esperti. Gli accertamenti serviranno a stabilire se le armi siano state utilizzate in recenti episodi di violenza o in altri crimini verificatisi nell’area nord di Napoli. Gli inquirenti, per ora, stanno valutando se il 51enne agisse autonomamente o se svolgesse il ruolo di “custode” per organizzazioni criminali locali.

Le indagini sono in corso e si attendono sviluppi significativi sul coinvolgimento dell’individuo in attività illecite.

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