Identificati e arrestati i membri della banda dei bancomat in fuga: ecco i dettagli dell’operazione

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Caivano: Arrestata Banda di Furti ai Bancomat

CAIVANO – Dieci membri della banda di furti conosciuta come famiglia Ahmetovic sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. Le operazioni, condotte tra gennaio e aprile 2023, hanno portato alla luce un modus operandi ben strutturato, che ha consentito agli indagati di mettere a segno circa 70 colpi nelle province di Napoli, Caserta e Salerno.

Secondo quanto riportato dal pubblico ministero Marco Lojodice e dal procuratore capo Domenico Airoma, il pericolo di fuga dei membri della banda è elevato, data la loro condizione di “nomadi per cultura e tradizione”. Gli arresti sono stati motivati da esigenze cautelari, per impedire che i sospettati potessero far perdere le proprie tracce.

Gli investigatori hanno scoperto che la gang agiva prevalentemente da un campo rom a Caivano, dove risiedevano la maggior parte dei membri. Tuttavia, non mancavano appoggi da parte di individui locali, italiani, che fornivano loro veicoli e targhe rubate.

La tattica utilizzata dagli indagati era caratterizzata da rigide abitudini. Le operazioni di furto si svolgevano in orari notturni, tra l’1 e le 5 del mattino, e gli obiettivi principali erano gli ATM degli istituti di credito e le macchinette cambia soldi nei centri scommesse, dove la sorveglianza era meno attenta.

Le auto utilizzate per i colpi, principalmente Audi e Mercedes, venivano parcheggiate in aree specifiche e rifocillate presso lo stesso distributore di carburante, il Go Fuel di Afragola. Le immagini di sorveglianza hanno permesso di risalire ai legami tra i colpi e il campo rom, mentre la consuetudine di indossare abiti uguali durante le rapine ha facilitato ulteriormente l’identificazione degli indagati.

Inoltre, un soggetto di nome Vito, italiano e non ancora identificato, sarebbe stato incaricato di fornire informazioni sugli obiettivi più vulnerabili. Da segnalare anche i numerosi tentativi di furti ai bancomat, molti dei quali non riuscivano a causa dell’intervento della polizia. Le indagini hanno messo in evidenza anche strategie di riciclaggio delle monete rubate, con gli indagati che cambiavano il denaro in bar attraverso slot machine.

Attualmente, i fermi dovranno essere convalidati dal giudice delle indagini preliminari nelle prossime ore. I dieci arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata ai reati di rapina, furto, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini continuano, in attesa di ulteriori sviluppi.

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