Clan di Sarno: traffico di stupefacenti conquista il Cilento, smantellata rete criminale

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Operazione di Colonizzazione della Cocaina nel Cilento: Arrestato il Distributore del Clan La Rocca

Nell’ambito di un’operazione mirata, gli agenti della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza hanno arrestato il 8 marzo 2024 Gianluca Fedullo, noto come “Dodo”, considerato il distributore del clan camorristico di Nicola La Rocca. Il blitz ha avuto luogo a Palinuro, frazione del comune di Centola, dove gli investigatori hanno sequestrato 327 grammi di cocaina purissima, confezionata e pronta per la vendita.

Secondo quanto rivelato in un’ordinanza cautelare del Tribunale di Salerno, la camorra sarnese aveva avviato un’operazione di colonizzazione nel Cilento, vista come una piazza strategica per lo smistamento di sostanze stupefacenti. I vertici del clan avevano identificato il litorale cilentano come un mercato ad altissima redditività, specie durante i mesi estivi.

L’organizzazione operava con un sistema ben collaudato, con Sarno come fulcro per i carichi di droga. La cocaina veniva importata da canali internazionali, per poi essere distribuita capillarmente nel Cilento. Gli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia hanno descritto un “accordo di somministrazione continuativa” di sostanze stupefacenti, culminato in un regolare flusso di spedizioni.

Federico operava come referente unico per il clan, ricevendo le forniture direttamente da Sarno. Le consegne avevano una cadenza quasi settimanale, con ogni viaggio che generava ricavi compresi tra i 9.000 e i 9.700 euro, pose da Fedullo al mercato cilentano, con l’obiettivo di soddisfare un’utenza in continua espansione.

Il trasporto era gestito da una rete logistica, diretta da Antonio D’Angelo, alias “Maradona”, integrata da familiari di quest’ultimo. La droga veniva stoccata e confezionata in abitazioni sicure, prima di essere trasportata da corrieri, tra cui Antonio Corrado, soprannominato “Giuvino”. Intercettazioni ambientali hanno rivelato i dettagli delle spedizioni, evidenziando la pressione sul gruppo per effettuare le consegne in tempi rapidi.

L’operazione del 8 marzo ha segnato una battuta d’arresto per il clan La Rocca. L’arresto di Fedullo ha svelato la fragilità della rotta commerciale che il clan considerava sicura. Il sequestro del quantitativo di droga ha portato a una perdita economica immediata, stimata in oltre 15.000 euro all’ingrosso e significativi danni futuri sul mercato al dettaglio.

Le indagini, condotte sotto il coordinamento della Procura, proseguono per chiarire il pieno raggio d’azione del clan e per identificare eventuali complici coinvolti nella rete di distribuzione. Questo intervento delle forze dell’ordine rappresenta un passo significativo nella lotta contro il traffico di stupefacenti e l’affermazione della criminalità organizzata nel Cilento.

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