Benevento, la Corte d’Appello proscioglie l’imputato dall’accusa di sfruttamento della prostituzione

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Benevento, assolto un 48enne accusato di minacce e lesioni

La Corte d’Appello di Napoli ha prosciolto V.P., 48 anni, di San Giorgio del Sannio, da precedenti accuse di associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione aggravato. L’uomo era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Benevento a due anni e due mesi di reclusione, unitamente a un risarcimento danni.

Stando alle informazioni fornite dalla Procura, V.P. era ritenuto il promotore e gestore di un’associazione a delinquere operante ad Ariano Irpino. L’ipotesi accusatoria indicava che l’uomo avesse organizzato un locale notturno dove veniva facilitata l’attività di prostituzione. In particolare, si sosteneva che V.P. coordinasse l’arrivo e la permanenza delle ragazze, procacciando clienti e assegnando compiti ai membri dell’organizzazione.

L’accusa sosteneva inoltre che il 48enne controllasse una casa di prostituzione, sfruttando almeno dodici donne, con compensi variabili tra i 10 e i 60 euro in base ai servizi offerti. L’organizzazione, secondo il racconto degli inquirenti, garantiva alle donne vitto, alloggio e spostamenti.

Con la recentissima decisione della Corte d’Appello, si è chiusa la fase del processo di secondo grado per V.P., ribaltando completamente il verdetto precedente. La sentenza di proscioglimento segna un importante passo nella complessa vicenda giudiziaria dell’imputato, che ha visto accuse gravi e una condanna ora annullata.

Le indagini, condotte dalla Procura e dalla Polizia, si sono concluse con questo esito, portando a significativi sviluppi in relazione all’intero caso. Resta da vedere se la vicenda susciterà ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti.

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