Procura di Napoli al lavoro sul «sistema» Pegaso: avviate indagini su Iervolino

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Università Pegaso sotto inchiesta: 40 indagati per titoli accademici falsi

Napoli è al centro di una maxi-inchiesta che coinvolge l’Università Pegaso, con accuse gravi di associazione a delinquere per il rilascio di titoli accademici illegali. Il giro di presunti corsi privi di requisiti e master inesistenti ha portato sotto la lente della Procura ben quaranta persone, tra cui spiccano nomi di spicco della gestione passata dell’ateneo.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’inchiesta ha visto gli uomini della Guardia di Finanza effettuare perquisizioni e sequestri nei confronti dei principali interessati, tra cui Danilo Iervolino, l’ex imprenditore e patron dell’università, e Andrea Buonomo, che ha ricoperto il ruolo di direttore commerciale fino a ottobre 2025.

Le indagini sono condotte da un pool di magistrati di alto profilo, tra cui Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli della Procura di Napoli, affiancati dalla pm Francesca Paola Colonna Romano di Nola. La configurazione giuridica non è leggera: si ipotizza non solo un illecito ma anche una forma di espansione di mercato in violazione delle normative ministeriali.

Oltre alla responsabilità penale dei singoli, l’indagine ha colpito anche il gruppo Multiversity, che gestisce l’Università Pegaso. È ipotizzato che l’ente non abbia adottato un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati contestati, risultando quindi colpevole di omissione.

In un contesto così turbolento, gli inquirenti hanno deciso di ascoltare anche figure istituzionali di rilievo, come la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, la quale è stata interrogata come testimone. I dettagli della sua audizione rimangono riservati, ma segnalano un intento di fare chiarezza sulle pratiche accademiche in discussione.

Rispondendo alle accuse, l’attuale governance di Pegaso ha sottolineato che le condotte oggetto di indagine risalgono a management preesistenti, definendo i fatti come “isolati” e affermando di essere parte lesa. Le nuove autorità dell’università sostengono di aver già sporto denuncia nei confronti di ex dipendenti e manifestano fiducia nella magistratura, impegnandosi a mantenere la trasparenza nei procedimenti in corso.

Nel frattempo, il dibattito pubblico si fa sempre più acceso. I cittadini si interrogano sulla reale qualità e trasparenza dell’istruzione superiore, un tema fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. La domanda si fa pressante: le istituzioni educative sono davvero in grado di garantire un percorso di formazione valido e conforme alle normative? L’immagine dell’Università Pegaso, fino ad oggi punto di riferimento nell’istruzione telematica, è ora messa in discussione, e gli sviluppi sono attesi con grande attenzione.