Indagini su Pegaso: coinvolto l’ex direttore della Multiversity

Ultime News

Scoperta la banda del buco: identificati e arrestati 12 sospetti coinvolti nei furti nei caveau

Titolo: Blitz delle Forze dell'Ordine: smantellata la "banda del...

Frodi telefoniche a Roma: smantellata rete di call center, quattro arresti e conti svuotati a pensionati

Scoperto un Call Center per truffe telefoniche: quattro arresti...

Scandalo UniPegaso: Indagini su Oltre 4.200 Iscrizioni Irregolari

Un’inchiesta della Procura di Napoli ha portato sotto la lente l’università online UniPegaso, attirando l’attenzione su presunti reati di corruzione legati alla gestione di corsi di formazione e di laurea. Tra i principali indagati figurano Danilo Iervolino, ex amministratore dell’ateneo, e Andrea Bonomo, ex direttore operativo, in un contesto che coinvolge oltre 40 persone. Le ipotesi di reato toccano la corruzione, l’induzione indebita e la falsità ideologica in atti pubblici.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’indagine si basa su accuse relative a presunti abusi nella gestione delle procedure di immatricolazione e nella supervisione dei tirocini, evidenziando carenze che avrebbero compromesso la qualità e l’affidabilità dell’offerta formativa.

Il clamoroso caso, che si è sviluppato nel corso di lunghi mesi di accertamenti, ha visto anche la Procura sentire testimoni illustre come la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha dichiarato di essere estranea ai fatti contestati.

L’inchiesta ha avuto origine da controlli interni avviati dall’università stessa, che ha fatto sapere di essere parte lesa nel procedimento. “Fatti isolati e risalenti a diversi anni fa”, ha sostenuto un portavoce di UniPegaso, sottolineando che gli ex dipendenti coinvolti sono ormai allontanati dall’istituzione.

Tra le perquisizioni effettuate dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ci sono state indagini su corsi di formazione e specializzazione, con un focus particolare sulla preparazione degli educatori professionali socio-pedagogici. Gli inquirenti stanno verificando la validità di oltre 4.200 iscrizioni ritenute irregolari.

L’indagine ha anche messo in luce una vicenda parallela, quella di Maria Rosaria Boccia, un’imprenditrice accusata di plagio per una tesi di laurea sempre presso UniPegaso, e che potrebbe influenzare ulteriormente il quadro investigativo. Fonti vicine all’ateneo hanno confermato che sono stati proprio loro a sollecitare il controllo delle iscrizioni.

La sensazione tra i cittadini è che la questione possa avere un impatto significativo sulla reputazione dell’istituzione e sulla fiducia nei confronti dell’università online. I residenti, preoccupati per l’immagine dell’ateneo, attendono sviluppi e chiarimenti da parte delle autorità. Nel frattempo, il dibattito sulla gestione della formazione universitaria in Campania è acceso e necessita di risposte.

La situazione, al momento, rimane in evoluzione e mette a confronto le aspettative di studenti e famiglie con la realtà dei fatti in corso di accertamento. La città e il territorio attendono con trepidazione le decisioni del Tribunale del Riesame, che dovrà pronunciarsi su diversi provvedimenti legati all’inchiesta e alla legittimità delle perquisizioni effettuate.