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Raid in piazza Mercato: colpi di pistola contro l’appartamento di una nonna legata a un clan camorristico

Aggiungi come fonte preferita su Google Seguici più facilmente nelle notizie consigliate Titolo: Napoli, colpi di pistola nella notte: reazione violenta tra clan in rivalità La quiete notturna di Piazza Mercato a Napoli è stata bruscamente…

Raid in piazza Mercato: colpi di pistola contro l’appartamento di una nonna legata a un clan camorristico

Titolo: Napoli, colpi di pistola nella notte: reazione violenta tra clan in rivalità

La quiete notturna di Piazza Mercato a Napoli è stata bruscamente interrotta da tre colpi di pistola, sparati intorno alle due del mattino. Nessun residente ha contattato le forze dell’ordine al momento del drammatico episodio, che è venuto alla luce solo all’alba, quando una donna di 59 anni ha scoperto i segni di una sparatoria nel suo appartamento.

L’immobilismo iniziale si è trasformato in panico al risveglio, con la padrona di casa che si è trovata faccia a faccia con tre fori di proiettile: due nella finestra e uno nel muro del soggiorno. La Polizia Scientifica ha repertato un ogiva calibro 7,65, sottolineando il rischio che una semplice intimidazione possa sfociare in un incidente tragico.

La dinamica dell’accaduto sembra ricondurre a rivalità tra gruppi criminali. Le indagini, aperte dal commissariato Vicaria-Mercato e dalla Squadra Mobile, hanno rivelato che la donna è la nonna di un giovane di 22 anni, figlio di un noto affiliato al clan Amirante di Forcella, attualmente detenuto. Questo fatto potrebbe avere innescato una reazione violenta da parte di ex sodali del nipote, che avrebbe deciso di troncare i legami con il passato criminale.

Stando alle informazioni disponibili, il nipote sembra essere al centro di un embrollo relazionale che ha aggravato la situazione. Gli investigatori puntano a chiarire se l’incursione in via Mercato sia stata preceduta da minacce dirette verso il giovane. Per ora, non è chiaro se la sparatoria sia stata un avvertimento o un tentativo di eliminazione.

Le indagini affrontano un ulteriore ostacolo: la mancanza di telecamere di sorveglianza nella zona di Piazza Mercato. Questo aspetto rende complessa la ricostruzione della sequenza dei fatti. Anche un precedente episodio, avvenuto ad aprile, sembra infatti intrecciarsi con l’attuale indagine. In quella circostanza, un ordigno era esploso a poca distanza dall’abitazione della 59enne, ma la donna non aveva sporto denuncia, ritenendo che l’episodio non fosse collegato alla sua famiglia.

Oggi, quell’episodio riaffiora come potenziale tassello di una ritorsione più ampia. Le forze dell’ordine continuano a cercare testimoni che possano fornire informazioni utili per identificare i colpevoli e chiarire la portata delle minacce nei confronti della famiglia coinvolta.

La situazione rimane tesa e delicata, con la comunità che si interroga su quali potrebbero essere i prossimi sviluppi in questo intreccio di violenze e rivalità tra clan.

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