Il Testimone Scomodo: Rivelazioni di un Ex Partner sui Business di Lavitola
Roma – In un’audizione che ha catturato l’attenzione degli inquirenti, Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, ha rivelato dettagli scioccanti sugli affari e i legami del suo ex partner, implicato in un attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La donna, che ha presentato una denuncia contro Lavitola lo scorso agosto come mandante dell’attacco, ha trascorso oltre dieci ore sul banco dei testimoni, affrontando con determinazione le domande del pubblico ministero antimafia Edoardo De Santis.
Potenza ha dichiarato di non essere stata informata dell’attentato fino al giorno successivo all’esplosione, sottolineando il totale rifiuto di Lavitola nei suoi confronti riguardo alle sue attività illecite. Durante l’interrogatorio, ha fatto riferimento a un memoriale dettagliato e a documenti che espongono i flussi economici legati alle imprese di Lavitola, tra cui il ristorante “Cefalù bistrò”, di cui ha la maggioranza delle quote. Questa attività, situata nel quartiere Monteverde Vecchio, è ora sotto la lente d’ingrandimento della DDA per presunti reati di riciclaggio e intestazione fittizia.
A conferma delle sue affermazioni, Potenza ha rivelato anche affari inquietanti legati ai crediti di carbonio in Africa e Sud America, mostrando una rete di relazioni con personaggi chiave dell’inchiesta, incluso il latitante Gomes Clesio Tavares. Il suo racconto ha sollevato interrogativi su come Lavitola potesse mantenere un tenore di vita elevato gestendo un ristorante e un bed & breakfast, alimentando sospetti su ulteriori affari illeciti.
In un’ulteriore dimensione della vicenda, Benjamin Chimutengo, socio di Lavitola in Africa, ha espresso dubbi sui fondi remessi dall’Italia, chiedendosi se questi potessero essere stati utilizzati per finanziare l’attentato. Chimutengo ha negato l’esistenza di un vero business legato ai crediti di carbonio in Camerun, un’affermazione che riflette l’incertezza di un intero apparato commerciale misterioso e potenzialmente criminale.
La testimonianza di Potenza potrebbe avere rilevanza strategica, aprendo nuovi filoni d’indagine e fornendo spunti sui legami tra Lavitola e Ranucci, quest’ultimo definito da lei “fraterno amico” dell’ex compagno. L’esito di questa audizione ha il potenziale per influenzare in modo significativo il decorso delle indagini, già cariche di tensione e aspettative.
Con l’inchiesta in pieno svolgimento e l’eco delle sue rivelazioni che risuona nell’ambiente giudiziario, gli inquirenti potrebbero trovarsi di fronte a ulteriori sviluppi in grado di chiarire la rete intricata di rapporti e affari associati a Lavitola. La situazione resta in evoluzione mentre le autorità continuano ad indagare sul retroscena di un attentato che ha scosso il panorama mediatico italiano.
