Titolo: Combattimenti di Pitbull tra Sicilia e Campania: Sei Indagati per Maltrattamenti e Scommesse Illegali
Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha portato alla luce una rete di combattimenti clandestini di cani, scoprendo una banda attiva tra Sicilia e Campania. Il blitz ha consentito il sequestro di tredici pitbull utilizzati in queste pratiche illecite, con conseguenti indagini su sei individui accusati di maltrattamenti.
La scoperta è avvenuta grazie a un’inchiesta condotta da agenti del commissariato e carabinieri del raggruppamento per la protezione della fauna. Infatti, le immagini condivise sui social mostrano scene violente e raccapriccianti, evidenziando la gravità di quanto avveniva. Alcuni cani riportavano ferite gravi, e in diversi video è stata documentata anche la morte di uno di loro durante i combattimenti.
Secondo il procuratore capo Salvatore Vella, questi eventi hanno attirato anche minorenni, con scommesse che partivano da una base di duemila euro. “Si tratta di una devianza che non possiamo tollerare”, ha affermato, sottolineando l’urgenza di fermare questa forma di sfruttamento degli animali. Le scommesse, infatti, si svolgevano attraverso canali digitali, con particolare riferimento a Telegram, confermando la presenza di una rete ben organizzata, estesa anche ad altre province siciliane.
Le indagini hanno rivelato che il fenomeno non è isolato, ma radicato nel territorio, creando gravi conseguenze per gli animali coinvolti. Il comandante del Soarda, Matteo Rovelli, ha evidenziato la necessità di interventi decisivi per proteggere i cani da pratiche così violente e degradanti.
La vicenda si presterebbe a ulteriori sviluppi, con le autorità che continuano a ricercare ulteriori dettagli per smantellare questa attività illecita e perseguire penalmente chi ne è responsabile. Le indagini si trovano ora nelle fasi iniziali di raccolta di ulteriori prove e testimonianze, all’interno di un contesto già complesso e preoccupante.
