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Cronaca Giudiziaria

Castellammare di Stabia: polizia indaga sulla gestione della gravidanza dopo decesso fetale a 40 settimane

Inchiesta su una gravidanza al termine: tra documentazione clinica e verifiche medico-legali in Campania Una gravidanza giunta al termine si è chiusa tragicamente con la morte del feto: la Polizia di Stato ha aperto un’indagine su…

Castellammare di Stabia: polizia indaga sulla gestione della gravidanza dopo decesso fetale a 40 settimane

Inchiesta su una gravidanza al termine: tra documentazione clinica e verifiche medico-legali in Campania

Una gravidanza giunta al termine si è chiusa tragicamente con la morte del feto: la Polizia di Stato ha aperto un’indagine su presunte criticità nella gestione sanitaria, dopo la denuncia presentata dal marito di una donna di Boscoreale.

La donna, 36 anni, era al 40° settimana di gestazione quando ha riferito al marito di non avvertire più i movimenti della bambina. I due si sono diretti immediatamente presso Villa Stabia, clinica di Castellammare di Stabia, sperando in un possibile falso allarme. Gli esami eseguiti hanno però accertato la morte del feto, trasformando l’evento in una questione investigativa per comprendere cosa sia davvero successo in quelle settimane.

La denuncia, presentata l’11 settembre al commissariato di Castellammare di Stabia dal marito di 41 anni e assistita dall’avvocato Domenico Buono, ha posto l’accento su una serie di elementi che ora gli investigatori devono verificare. In particolare, la coppia contesta la gestione di alcuni controlli: tra i dettagli indicati ci sono episodi di perdite verificatisi circa due settimane prima della tragedia, riferiti a tracciati effettuati da una ginecologa di Boscoreale, con studio privato a Castellammare. Secondo quanto dichiarato nell’esposto, i risultati di questi controlli non sarebbero stati immediatamente registrati nella cartella clinica, successivamente chiariti solo dopo il contatto con la ginecologa stessa.

Un’altra sequenza di dati menzionata riguarda i controlli del giorno precedente al decesso: anche in quel frangente, secondo la testimonianza, non sarebbero emerse anomalie. In parallelo, viene segnalato che tra la fine di luglio e il 3 settembre non ci sarebbe stata alcuna visita nel periodo esaminato, circostanza che gli investigatori dovranno verificare incrociando documentazione sanitaria e referti clinici. Come sempre in questi casi, la completezza della documentazione e la coerenza temporale tra cartella clinica, tracciati e referti saranno decisive per ricostruire la sequenza degli eventi.

L’indagine, affidata alla Polizia, mira a fare luce su eventuali omissioni o criticità nella gestione della gravidanza. Particolare attenzione sarà rivolta alla documentazione sanitaria, ai tracciati dei giorni immediatamente precedenti al decesso e agli esami effettuati presso la struttura, nonché alla possibile ricostruzione delle condizioni della donna e del feto nelle ore e nei giorni precedenti la morte. Gli accertamenti medico-legali seguiranno parallelamente a quelli investigativi per stabilire responsabilità o lacune, se presenti.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, nella denuncia emergono elementi che potrebbero far pendere l’attenzione su eventuali incongruenze tra ciò che è stato registrato e quanto riferito dalla coppia nel corso delle settimane. La vicenda, che segue una nascita attesa da mesi, è ora al centro di verifiche che coinvolgono documentazione sanitaria, protocolli diagnostici e la gestione complessiva della gravidanza.

La cornice territoriale è quella di Castellammare di Stabia, nel napoletano, con riferimento a Boscoreale come luogo di residenza della gestante. La dinamica resta ancora da definire nei dettagli: gli inquirenti continueranno ad ascoltare le parti interessate, ad acquisire referti e a sottoporre la documentazione a eventuali verifiche medico-legali. L’esito degli accertamenti dovrà, una volta per tutte, distinguere tra fatti accertati e ipotesi investigative, evitando indebite sospensioni di responsabilità fino a nuove ordinanze o pronunciamenti delle sedi competenti. Nel frattempo, la famiglia attende chiarezza su un episodio che ha trasformato un periodo di attesa in un’inchiesta giudiziaria.

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