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Cronaca Giudiziaria

Napoli, Vasto: otto sospetti nell’indagine su una violenza sessuale contro una diciottenne ucraina

Napoli, indagini in corso per identificare i presunti autori della violenza sessuale denunciata da una giovane di origini ucraine Napoli – Una giovane di origini ucraine, residente a Pozzuoli, ha denunciato di essere stata violentata in…

Napoli, Vasto: otto sospetti nell’indagine su una violenza sessuale contro una diciottenne ucraina

Napoli, indagini in corso per identificare i presunti autori della violenza sessuale denunciata da una giovane di origini ucraine

Napoli – Una giovane di origini ucraine, residente a Pozzuoli, ha denunciato di essere stata violentata in un appartamento all’ombra della stazione centrale nella notte tra venerdì e sabato. Le indagini si concentrano nel rione Vasto, con particolare riguardo all’area di via Bologna.

Gli investigatori della Squadra Mobile stanno setacciando le telecamere della zona per ricostruire gli spostamenti della giovane e individuare eventuali testimoni. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la ricostruzione degli spostamenti resta una delle direttrici centrali dell’inchiesta. Parallelamente, la Polizia Scientifica sta analizzando gli indumenti e la borsa della ragazza in cerca di tracce biologiche o altri reperti utili alle indagini.

La ricerca di tracce si amplia lungo il possibile viaggio di ritorno: la giovane avrebbe viaggiato in Circumvesuviana dalla Penisola Sorrentina e potrebbe aver perso la memoria durante il rientro. Secondo la versione della ragazza, otto uomini avrebbero preso parte all’episodio e, almeno due di loro, avrebbero abusato di lei dopo averle somministrato una sostanza stupefacente; la giovane avrebbe inoltre riferito di un’iniezione endovenosa. Gli inquirenti cercano testimoni che possano averla vista sul treno o indicazioni su chi l’avesse incontrata prima dell’arrivo a Napoli.

Al momento, la madre della ragazza ha dato l’allarme quando ha appreso quanto riferito dalla figlia. Quest’ultima avrebbe trovato rifugio nei bagni di un fast food vicino alla stazione, per poi essere accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove è stato attivato il percorso di assistenza alle vittime di violenza.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Consolato generale dell’Ucraina a Napoli, annunciando l’intenzione di inviare una richiesta formale alle autorità italiane per ottenere informazioni sulle circostanze. Finora non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali dalla ragazza o dalla sua famiglia.

Le indagini sono coordinate dai pubblici ministeri della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli. L’obiettivo è verificare la versione della giovane, chiarire le ore ancora prive di spiegazione e identificare i presunti autori, attraverso riscontri, testimonianze e accertamenti scientifici. Si stanno esaminando anche i profili biologici potenzialmente confrontabili con banche dati, nel rispetto delle procedure.

Le investigazioni si confrontano con la complessità di un’area ad alto flusso di persone attorno alla stazione, dove gli inquirenti stanno tentando di ricostruire la dinamica degli eventi senza anticipare conclusioni. Ad ora non risultano identificazioni definitive; restano ore e dettagli da chiarire, con accertamenti in corso e la ricerca di nuove testimonianze.

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