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Lite tra 13enni finisce con due arresti per tentato omicidio; tra gli arrestati il figlio del boss di Caivano

Lite tra tredicenni e l’ombra del clan di Caivano: due arresti per tentato omicidio al Centro Campania Una lite tra due ragazzini di 13 anni, consumatasi nel parcheggio del Centro Commerciale Campania a Marcianise, è diventata…

Lite tra 13enni finisce con due arresti per tentato omicidio; tra gli arrestati il figlio del boss di Caivano

Lite tra tredicenni e l’ombra del clan di Caivano: due arresti per tentato omicidio al Centro Campania

Una lite tra due ragazzini di 13 anni, consumatasi nel parcheggio del Centro Commerciale Campania a Marcianise, è diventata rapidamente una storia di contesto: due uomini adulti sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Tra questi, Salvatore Zambella, ventenne figlio di un noto boss della zona di Caivano, e Alessandro Maugeri, 34 anni, cognato di Zambella e con precedenti. I due sono stati messi in regime di custodia cautelare in carcere a Santa Maria Capua Vetere a seguito delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Marcianise. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, Maugeri sarebbe l’autore materiale dei fendenti.

La ricostruzione degli investigatori parte da una serata in cui i due tredicenni, residenti nell’area a nord di Napoli, hanno iniziato a discutere intorno alle 22:30 per motivi non chiari all’interno del centro. Da una prima ricostruzione emergerebbe lo spostamento all’esterno della struttura e l’intervento di due adulti, chiamati probabilmente dal familiare di uno dei protagonisti della lite. Resta da chiarire se altri minorenni abbiano partecipato alle fasi iniziali del diverbio.

La dinamica cruciale è stata al centro delle indagini, con gli investigatori impegnati a definire con precisione chi abbia sferrato i colpi e in quale ordine. Maugeri, stando alle verifiche, sarebbe quello che ha assestato i fendenti contro il tredicenne, mentre Zambella sarebbe giunto sul posto su richiesta del familiare coinvolto nella lite. Le indagini stanno anche esaminando le immagini delle telecamere interne al centro commerciale e hanno raccolto testimonianze per ricostruire la sequenza precisa dell’evento.

Le conseguenze dell’aggressione sono state severe: il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Frattamaggiore e successivamente trasferito al Santobono di Napoli, dove è stato operato per una perforazione di un polmone. La prognosi resta riservata, ma le condizioni del ragazzo sono evolute verso segnali di miglioramento: è sveglio, cosciente e i medici esprimono cauto ottimismo.

Il contesto investigativo resta particolarmente delicato: gli inquirenti stanno lavorando per distinguere ruoli e responsabilità, partendo da testimonianze, dalle dichiarazioni della vittima e dalle immagini raccolte. Non è stata invece confermata alcuna connessione tra l’episodio e dinamiche di criminalità organizzata: la possibilità di legami più ampi resta un tema da appurare, pur con l’attenzione sui contesti familiari dei due arrestati.

La direzione del Centro Commerciale Campania ha espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto, ribadendo la massima attenzione sulla sicurezza degli utenti e assicurando la piena collaborazione con le autorità per chiarire le responsabilità e prevenire simili episodi in futuro.

L’indagine prosegue per accertare movente e responsabilità e per stabilire se esistano ulteriori profili investigativi da esplorare. Al momento, però, la lettura ufficiale resta quella di una lite tra coetanei degenerata in un’aggressione estremamente grave, con due adulti finiti in carcere e un ragazzo di poco più di 13 anni a combattere tra la vita e la morte.

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