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Casavatore blitz: operaio abusivo trovato in casa dell’ex capozona agli arresti domiciliari; droga sequestrata

Casavatore, blitz di controllo: evaso dai domiciliari e trovato a lavorare in casa altrui; droga sequestrata e oltre due punte di controllo al setaccio della città Casavatore (Napoli) – Un controllo di routine dei Carabinieri della…

Casavatore blitz: operaio abusivo trovato in casa dell’ex capozona agli arresti domiciliari; droga sequestrata

Casavatore, blitz di controllo: evaso dai domiciliari e trovato a lavorare in casa altrui; droga sequestrata e oltre due punte di controllo al setaccio della città

Casavatore (Napoli) – Un controllo di routine dei Carabinieri della locale stazione, pensato per la prevenzione e la sicurezza, si è trasformato in una serie di risvolti inattesi. Secondo una prima ricostruzione degli eventi, agli arresti domiciliari era l’ex capozona di Arzano, Girolamo Scafuro, sorpreso in casa mentre non solo era presente, ma veniva anche messo in atto un lavoro extra-domestico: un vicino 44enne, A. B., era impegnato a montare tapparelle in un’altra abitazione, evidentemente fuori dal regime di sorveglianza. La scena, seppur sorprendente, è finita con una denuncia per evasione a piede libero per l’operaio improvvisato, e con la conferma che la convivenza tra misure cautelari e attività non autorizzate continua a complicare il quadro di sicurezza locale. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la situazione ha evidenziato anche legami familiari e di potere legati al territorio.

La dinamica dell’intervento ha subito rivelato un ulteriore elemento: Scafuro è legato anche da vincoli di parentela con un capo clan locale (Ernesto Ferone), una presenza che, in questo contesto di controlli, ha acceso l’attenzione degli uomini dell’Arma sull’effettiva sorveglianza degli sorvegliati speciali. L’uomo agli arresti domiciliari, quindi, è stato controllato dall’operazione di routine e, nonostante la presenza di una seconda persona, è emerso che l’“operaio” in questione non era in libertà di movimento, ma sottostava anch’egli a misure equivalenti. La scena ha acceso nel personale operante la consapevolezza che la rete di contatti e di impegni all’interno delle mura domestiche può nascondere attività non lecite.

Mentre la vicenda legata all’abitazione è emersa, l’altro episodio verificatosi nello stesso blitz ha riguardato la lotta allo spaccio. In via San Pietro è stato fermato un 56enne, A.G., che è risultato essere in possesso di 32 dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio. L’uomo è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e il materiale è stato sequestrato. L’operazione ha evidenziato quanto la disponibilità di sostanze illegali possa essere vicina a contesti di misure restrittive, alimentando una realtà di traffico che i militari combattono con controlli capillari.

Il resoconto dell’intervento non si ferma qui. Nell’arco della giornata sono stati eseguiti numerosi posti di controllo che hanno coinvolto vaste arterie cittadine: 82 persone identificate, 43 veicoli sottoposti a verifica, 9 mezzi sequestrati e 2 fermati amministrativamente per violazioni al Codice della Strada. Un bilancio che testimonia la volontà delle forze dell’ordine di intensificare i controlli sul territorio e di proseguire con la stessa determinazione nelle prossime ore, per prevenire infiltrazioni della criminalità e garantire maggiore sicurezza ai residenti.

La cornice territoriale di queste operazioni resta quella della Campania metropolitana: Casavatore, Arzano e aree limitrofe rimangono al centro di una attività di prevenzione che, pur tra difficoltà e criticità, prova a tenere il passo con una realtà criminale variegata e radicata. Le verifiche hanno anche lo scopo di chiarire i contorni di eventuali collusioni e di verificare la reale osservanza delle misure cautelari, senza trarre conclusioni affrettate su persone o comportamenti.

La situazione resta in evoluzione: gli accertamenti sono ancora in corso e l’Arma continuerà a monitorare contesti e contatti, verificando eventuali collegamenti tra l’episodio dell’operaio evasore e le dinamiche legate al traffico di droga e al controllo del territorio.

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