Redazione Campania Crime News

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Napoli, picchiato e ferito con un colpo di pistola si rifugia nel commissariato

Napoli. Prima un pugno, poi un colpo d’arma da fuoco. Giovane ferito da quattro persone incappucciate, in via Tarsia, si rifugia nel commissariato di polizia Dante. Ad essere ferito, un ragazzo di 23anni che per sfuggire agli aggressori si è rifugiato nel commissariato. L’uomo agli agenti ha detto che era vicino alla sala giochi quando in quattro, incappucciati, prima gli hanno sferrato un pugno e poi gli hanno sparato contro colpendolo al braccio. Sul posto la polizia non ha trovato alcun bossolo; la sua versione è al vaglio degli inquirenti. Il ferito è l’incensurato Luigi Raia. I poliziotti hanno allertato il 118, il giovane è stato trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini.

Caserta, custodia cautelare per ladri di concessionarie

I Carabinieri di Caserta, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, “stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, nei confronti di quattro indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato. L’attività investigativa, avviata a gennaio del 2014, ha permesso di identificare i presunti autori di due furti, per un totale di 4 autovetture di grossa cilindrata ed un valore superiore ai 100mila euro, messi a segno nello stesso anno ai danni di una concessionaria di Caserta”.

Nocera: costringevano connazionali romeni disabili a mendicare, tre arresti

Sgominata una banda di romeni che obbligava i propri connazionali, spesso con disabilità fisiche, a mendicare per strada per poi farsi dare tutti i guadagni. I carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno arrestato nella cittadina salernitana ed a Caivano (Napoli), su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, tre cittadini romeni ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone. I tre, di 22, 48 e 56 anni, sono indagati anche per il reato di riduzione in schiavitù. Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’indagine avviata dalla sezione operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore nell’aprile 2015. Le indagini hanno portato all’individuazione di un gruppo criminale composto da cittadini romeni con base operativa in un campo nomadi situato a Nocera Inferiore e dedito alla tratta di persone e alla loro riduzione in schiavitù (ipotesi – solo quest’ultima – per la quale il gip ha ritenuto non sussistente un quadro di gravità indiziaria). L’attività investigativa ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati in merito al trasporto in Italia di 32 cittadini romeni (di cui due minori), alcuni dei quali affetti da menomazioni e disabilità fisiche. Queste persone venivano portate nel campo nomade e poi costrette a mendicare vicino supermercati, chiese e incroci stradali dell’Agro Nocerino-Sarnese e della provincia di Salerno. Tutto il denaro ricavato con l’elemosina, poi, veniva consegnato ai membri dell’organizzazione e chi provava a ribellarsi subiva violenze fisiche e privazioni. Altre due persone della stessa nazionalità, anch’esse destinatarie di provvedimenti restrittivi in carcere, sono risultate irreperibili sul territorio nazionale, mentre un minore romeno è stato indagato in stato di libertà.

Venivano da Ponticelli i due ladri di motorini de “La Cartiera” di Pompei: arrestati

Rubavano i ciclomotori nelle aree parcheggio del centro commerciale ”La Cartiera” di Pompei, senza tenere conto che le zone fossero videosorvegliate. Le telecamere infatti hanno catturato particolari importanti – come la targa del ciclomotore usata da uno dei malviventi – utili per identificare i due ladri. E così, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, personale della sezione investigativa del commissariato di polizia e della stazione carabinieri di Pompei ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal gip del tribunale oplontino. Agli arresti domiciliari sono finiti Angelo Antonucci, 32 anni, e Gennaro Verdemare, 23 anni, entrambi del quartiere napoletano di Ponticelli, già gravati di precedenti penali specifici. Le indagini sono partite dalle denunce presentate dai proprietari di alcuni ciclomotori rubati. Dalle immagini del sistema di videosorveglianza è stato possibile, grazie anche alla banca dati ‘sdi’ in dotazione alle forze dell’ordine, risalire al mezzo su cui viaggiava Antonucci. Durante la perquisizione domiciliare, sono state ritrovate le scarpe indossate dall’uomo nel momento del furto. Antonucci, messo alle strette, ha confessato la propria colpevolezza per due furti di motoveicoli. Anche per Verdemare decisive sono state le immagini dell’impianto a circuito chiuso del centro commerciale.

Pregiudicato di Boscoreale ruba auto e tenta cavallo di ritorno: arrestato

Ieri sera, gli agenti della polizia di San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, hanno arrestato un pluripregiudicato 39enne di Boscoreale, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina, un 56enne napoletano era stato derubato della propria Volkswagen Golf in Via Madonna del Principio. Era bastato che la moglie si allontanasse un attimo dall’autovettura perché una persona salisse a bordo, mettesse in modo e sparisse nel nulla. Nell’auto la donna aveva lasciato la borsa con il suo cellulare ed il portafogli. Dopo nemmeno mezz’ora e a denuncia depositata presso l’ufficio prevenzione generale, qualcuno aveva provato a chiamare sul numero di casa dei coniugi derubati. La richiesta era stata diretta: soldi in cambio della restituzione dell’auto.Dopo una serie di telefonate ed una estenuante trattativa sul prezzo del riscatto, attestatosi a 1.500 euro, l’uomo, dichiaratosi autore del furto, ha dato appuntamento per la restituzione all’uscita di Boscoreale della SS 268. Contattati su indicazione della questura gli agenti del commissariato San Giuseppe Vesuviano, con un poliziotto in auto fintosi il figlio, il 56enne si è recato sul luogo dell’appuntamento. Con un’altra telefonata il malvivente ha spostato l’incontro vicino al cimitero di Boscoreale. Lì arrivati i due sono stati raggiunti dal malvivente che in sella ad un motociclo e con il casco integrale ha fatto loro cenno di seguirli. Appena si è fermato ed ha offerto la borsa della moglie del 56enne in cambio dei soldi, il poliziotto seduto al fianco della vittima con un balzo e dopo una colluttazione, è riuscito a bloccare l’estorsore. In pochi attimi sono arrivati gli altri poliziotti di San Giuseppe che hanno anche trovato l’autovettura parcheggiata non lontano dal luogo dell’appuntamento. Dopo averlo portato in commissariato ed identificato, i poliziotti hanno scoperto che il 39enne era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. L’autovettura è stata pertanto restituita al proprietario e l’uomo arrestato e subito condotto al carcere di Poggioreale.

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