Tag: cronaca nera
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Morte di Luca Esposito, l’Ordine dei Biologi chiarisce: «Non era nostro iscritto»
Giallo a Eboli: giornalista trovato morto, la comunità è...
Agguato notturno a Barra, ferito un uomo con precedenti penali
Sparatoria a Barra: 34enne ferito e indagini in corso
Nella...
Torre del Greco, lite finisce in tragedia: fermato un gruppo accusato di accoltellamento con 15 fendenti
Violenza in centro: sette arresti dopo un accoltellamento a...
Dda all’attacco: chiesto il giudizio immediato per i presunti autori del tentato omicidio di Vincenzo Lo Russo jr
Tentato omicidio di Vincenzo Lo Russo: nuovi sviluppi nell'inchiesta...
Castellammare, il pentito Cavaliere fa i nomi dei politici: c’è anche un candidato
CronachedellaCampania.it
Ecco i nomi di politici e imprenditori coinvolti con il clan D’Alessandro. E’ una bomba che scoppia in piena campagna elettorale per il comune di Castellammare. Li ha fatti il pentito di camorra del clan di Scanzano, Renato Cavaliere, colui che materialmente fece fuoco contro Gino Tommasino, il consigliere comunale del Pd ucciso il pomeriggio del 3 febbraio 2009. Il collaboratore di giustizia, il cui primo verbale di dichiarazioni è agli atti del processo in Corte d’Assise di Appello contro lo stesso Cavaliere e l’altro killer Catello Romano, ha spiegato che la cosca di Scanzano aveva stretto legami in modo particolare con un esponente politico che compare anche attualmente in una lista come aspirante consigliere. “…Ce n’era uno che più degli altri era interessato come Tommasino all’affare dei parcheggi e aveva rapporti preferenziali con Liberato Paturzo, un imprenditore vicino al clan. e che sarebbe stato «scavalcato» nell’idea di gestione del parcheggio di V..
Cava de Tirreni, violentò due ragazzine: condannato e arrestato dopo 13 anni
CronachedellaCampania.it
Violentò due ragazzine quando aveva poco più di diciotto anni. È stato arrestato per scontare la pena definitiva, Raffaello Baldi, 31enne cavese, già pregiudicato per reati contro il patrimonio. Mercoledì sera, i poliziotti del commissariato di Cava de’ Tirreni hanno scovato Baldi ad Altavilla Silentina, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso il 20 di maggio scorso, dalla Procura della Repubblica del tribunale di Salerno. Raffaello Baldi deve scontare quattro anni, nove mesi e cinque giorni di reclusione per violenza sessuale e violenza privata. L’uomo è stato riconosciuto colpevole per un episodio risalente al mese di giugno del 2004 quando due ragazzine, all’epoca minorenni, denunciarono di essere state stuprate da un giovane conterraneo. Le indagini dei poliziotti permisero di identificare il presunto responsabile condannato poi per i reati contestati dalla Procura della Repubblica di Salerno. Raffaello Baldi, arrestato, è stato trasferito nel ..
Usura a Ercolano: condannati i porticesi Di Buono e Lucarella, i complici di Fiengo
CronachedellaCampania.it
Giro di usura a Ercolano in cui è coinvolto anche il fratello del vice sindaco Luigi Fiengo: arrivano le prime condanne. Ieri infatti il gup Livia De Gennaro del Tribunale di Napoli ha emesso la sentenza nell’ambito del processo con il rito abbreviato scelto da due tre tre indagati. Antonio Lucarella è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione mentre Ciro Di Buono a 3 anni e 3 mesi.Nicola Fiengo invece è attualmente costretto all’obbligo di dimora in attesa di che si decida sulla sua posizione. I tre furono colpiti nel luglio dello scorso anno da un’ ordinanza di custodia cautelare con ‘accusa di usura. Prestavano soldi a commercianti e imprenditori della zona che si trovavano in difficoltà economiche praticando tassi del 6 % mensile. Il giro di usura fu scoperto grazie alle denunce del titolare di una concessionaria di auto e un commerciante di abbigliamento. Antonio Lucarella, pensionato, residente a Portici era rimasto già coivolto in altre inchiest..
Scafati, Il pentito Loreto racconta le estorsioni fatte in nome della “famiglia”
CronachedellaCampania.it
Non solo clan Ridosso-Loreto ma anche avversari, conoscenti, fatti recentissimi che sono un pezzo di storia criminale e non, di una città in cui la quiescenza criminale è solo semplice apparenza. Alfonso Loreto parla molto, conosce fatti e personaggi e in tre verbali getta le basi per inguaiare tutti. Verbali ricchi di omissis nei quali sono sfuggiti alle cancellature della Procura anche episodi sui quali le indagini sono incessanti. Si apre con le dichiarazioni di Alfonso Loreto uno squarcio sul capitolo bombe e attentati. L’estorsione al Bar Dodo? «Fu fatta da Marcello Adini e Carmine Alfano nel nome di Franchino Matrone – dice Alfonsino Loreto raccontando fatti noti alle cronache giudiziarie –. L’ho saputo perché gli operai della nostra ditta lavorano presso il Centro Plaza, coordinati da Cenatiempo (Roberto, ndr) che ha ricevuto delle confidenze da un ragazzo che lavora lì». Ma Alfonso Loreto descrive anche il panorama criminale venutosi a creare nella zon..
Strage della Sanità: carcere confermato per le donne dei “Barbudos”
CronachedellaCampania.it
Niente libertà per addolorata “Dora” Spina e Vincenza Esposito rispettivamente mamma e moglie di Antonio Genidoni, capo dei “Barbudos” della Sanità arrestati insieme con Emanuele Ealvatore Esposito la notte del 9 maggio scorso con l’accusa di essere mandanti, istigatori ed esecutore materiale della strage delle Fontanelle al rione sanità in cui trovarono la morte Giuseppe Vastarella, nipote del boss Patrizio, e il cognato Salvatore Vigna mentre altri tre del clan Vastarella rimasero feriti. La stessa decima sezione penale del Riesame che ha respinta l’istanza di scarcerazione di Waletr Mallo, (loro alleato) ha deciso che le due donne che avevano presentato istanza di scarcerazione devono invece restare in cella. Le intercettazioni telefoniche che portarono al blitz del 9 maggio fatte nei giorni precedenti hanno retto al vagli dei giudici. Il quadro accusatorio contro Dora Spina, moglie del defunto boss Pierino Esposito e madre di Ciro, entrambi uccisi alla San..
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Francesco Napolitano, ritenuto il leader del clan Mallardo, arrestato e riportato in carcere per rischio di fuga
Napoli, il ritorno in carcere di Francesco Napolitano: il...
