La Finanza sequestra gli autonoleggi della camorra in provincia di Napoli

Ultime News

Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli

Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?

Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

Tre societa’ di autonoleggio ‘fantasma’, oltre 600 tra veicoli e moto, alcune auto usate anche da soggetti affiliati a clan camorristici al fine di commettere attivita’ delittuose, ovvero di circolare senza il rispetto delle norme stradali ed essere esenti da contestazioni; vetture prive di copertura assicurativa, oppure poste in esenzione dal pagamento del bollo perche’ fittiziamente intestate ai noleggi e pero’ in realta’ regolarmente usate da altre persone. E’ il quadro emerso dalle indagini della Polizia stradale e della Guardia di Finanza di Isernia che ha portato alla perquisizione di tre societa’ fantasma di autonoleggio operanti nella provincia di Napoli. Societa’ che avevano sede legale nella provincia partenopea al solo fine – dicono gli investigatori – di giovare delle tariffe piu’ vantaggiose per la copertura Rca delle vetture possedute. Le vetture e le moto venivano date in uso senza il rispetto delle prescritte formalita’ di legge inerente registri di carico e scarico. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati documenti inerenti altre societa’ operanti in svariati settori intestate a prestanome, il tutto al fine di produrre redditi virtuali, che infatti non trovavano riscontro in alcuna dichiarazione fiscale, e si profila pertanto l’ipotesi di evasione totale, essendo tutte queste attivita’ completamente sconosciute al fisco. Tra le tre societa’ in questione sono risultati dalle indagini di Polstrada e Gdf connessioni evidenti, riscontrate anche dai passaggi di auto avvenuti tra esse, che hanno permesso agli inquirenti di ipotizzare a carico dei titolari l’ipotesi di una vera e propria associazione finalizzata alla truffa in danno dello stato oltre l’evasione fiscale totale.