Archivi Mensili: Febbraio, 2016

Browse our exclusive articles!

Napoli, Dda sollecita condanne pesanti per carabiniere infedele e ras della 167 ad Arzano

Richieste di condanna per corruzione e favoreggiamento nel processo...

Bloccati i funerali di Rita De Matteo, vedova del boss Pagnozzi: famiglia contesta provvedimento

Controversa decisione del Questore di Avellino: Vietati i funerali...

Afragola, omicidio Martina Carbonaro: respinta aggravante per crudeltà

Chiusura indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro: accuse confermate...

A Scampia, rinvenuto mangime per uccelli in un Kobret turco venduto in piazza della 33

Indagine DDA su spaccio a Scampia: Arresti per traffico...

Quarantatre arresti per spaccio

E’ di 43 arresti, quasi tutti spacciatori di sostanze stupefacenti, e 100 denunce il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri tra il capoluogo e l’area a nord del capoluogo. Il bilancio delle varie operazioni contempla anche il ritrovamento di alcune armi, qualche chilo di cocaina, marijuana e kobret, e il sequestro di migliaia di euro provento di attività illecita. Tra le persone fermate anche un 65enne che rubava energia elettrica per poi rivenderla a esercizi commerciali e privati. I controlli hanno riguardato i rioni “Forcella”, Sanità”, “San Lorenzo”, e l’area a nord del capoluogo – “San Pietro a Patierno”, “Secondigliano” nonché le aree di Giugliano e Casoria. Circa 200 i militari impegnati nei vari servizi di controllo. Tra le curiosità il caso di un 65 enne di Cardito , Alberto Arabiano, il quale aveva realizzato un sistema di fornitura di energia elettrica collegando una serie di allacci abusivi alla cabina pubblica. A beneficiarne erano quattro abitazioni e due locali commerciali che pagavano regolarmente la bolletta ogni bimestre non al fornitore di energia ma allo stesso Arabiano che aveva messo in piedi il raggiro. L'articolo Quarantatre arresti per spaccio sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Salerno: arrestata dalla polizia la banda di giorgiani “arrampicatori” che svaligiva le case

Arrestati all’alba dalla Polizia i presunti componenti di una banda di georgiani ritenuti responsabili di una decina furti in appartamenti nel Salernitano e nel Sannio. Gli agenti della sezione antirapine della Squadra Mobile di Salerno hanno bloccato nel quartiere Sanità, a Napoli, tre cittadini della Georgia di 30, 34 e 38 anni, tutti risultati irregolari. Un quarto connazionale di 43 anni è sfuggito alla cattura rifugiandosi in Francia. Il gruppo è accusato di aver messo a segno una serie di furti tra il primo marzo e il 10 aprile dello scorso anno a Salerno e a Benevento, prendendo di mira soprattutto abitazioni. I quattro sono stati individuati – si apprende dagli investigatori – mentre effettuavano dei sopralluoghi ad alcuni esercizi commerciali.. La polizia e’ sulle tracce anche di un quarto georgiano latitante in Francia. Sono 7 i furti in case e negozi contestati (4 a Salerno, 3 nel beneventano); due invece i tentativi di furto a Cava dei Tirreni e ad una gioielleria del Corso Vittorio Emanuele di Salerno. La banda era abituata ad arrampicarsi sulle grondaie di palazzi per svaligiare le abitazioni prese di mira dopo una serie di sopralluoghi. L'articolo Salerno: arrestata dalla polizia la banda di giorgiani “arrampicatori” che svaligiva le case sembra essere il primo su Cronache della Campania.

ESCLUSIVA. Aldo Gionta muore nella sala operatoria dell’ospedale di Boscotrecase

E’ morto stamattina nell’ospedale di Boscotrecase Aldo Gionta, cugino omonimo del boss di Torre Annunziata. L’uomo si era ricoverato per un’operazione chirurgica a causa di una frattura alla tibia e al perone. In sala operatoria subito dopo l’anestesia sono sorte complicazioni. Aldo Gionta è andato in arresto cardiaco ed è morto. Sul posto polizia e carabinieri e tantissimi familiari e fedelissimi del clan. Si temoni disordini. L'articolo ESCLUSIVA. Aldo Gionta muore nella sala operatoria dell’ospedale di Boscotrecase sembra essere il primo su Cronache della Campania.

ESCLUSIVA. Torre Annunziata: sequestrata la salma di Aldo Gionta. Aperta un’inchiesta sulla morte

Ufficiale l’apertura dell’inchiesta per la morte avvenuta in mattinata all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase di Aldo Gionta, cugino omonimo del boss poeta e nipote del padrino Valentino Gionta. La vittima infatti era il figlio del fratello Ernesto. Su disposizione della Procura di Torre Annunziata le forze dell’ordine hanno proceduto a mettere la salma sotto sequestro. Sarà ora l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Aldo Gionta, 40 anni, era ricoverato e stamane avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico per una doppia frattura a tibia e perone a causa di un incidente stradale. L’operazione avrebbe dovuta compierla l’equipe medica del professor Gaetano Sannino. Ma l’uomo in sala operatoria subito dopo l’anestesia spinale ha avuto un arresto cardiaco ed è morto all’istante. A nulla sarebbe valsi i tentativi dei medici per rianimarlo. Sul posto in pochi minuti sono arrivati decine e decine di parenti, amici e gente legate al clan Gionta. Momenti di tensione con i medici, pugni contro i muri, minacce verbali ma niente aggressioni. Solo tanta rabbia e disperazione. Si dovrà comuqne attendere l’esame autoptico per capire cosa è accaduto e perchè nella sala operatoria dell’ospedale Sant’Anna. L'articolo ESCLUSIVA. Torre Annunziata: sequestrata la salma di Aldo Gionta. Aperta un’inchiesta sulla morte sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Clan Sibilio presi tre giovanissimi

Tre giovani, ritenuti vicini al clan Sibillo e responsabili in concorso di tentato omicidio, lesioni personali e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso sono stati fermati a Napoli dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella su decreto della direzione distrettuale antimafia partenopea e del tribunale per i minorenni di Napoli. I fermati sono un 20enne, un 17enne e un 15enne. Nel corso delle indagini sul tentato omicidio di un 45enne e del figlio 17enne, avvenuto la sera del 3 febbraio scorso a Forcella, nei pressi di via Duomo, i militari hanno accertato che i tre, dopo aver ferito al torace e alla testa il 17enne utilizzando dei caschi come armi improprie, armatisi di una pistola avevano ingaggiato una colluttazione con il padre, giunto in difesa del figlio. Il 17enne, durante l’aggressione, era riuscito a salire in sella al suo scooter per guadagnarsi la fuga, mentre il padre, liberatosi momentaneamente dall’assalitore armato, era scappato in auto. I malviventi avevano quindi preso ad inseguirli sullo scooter, esplodendo durante la fuga diversi colpi d’arma da fuoco al loro indirizzo, uno dei quali aveva attinto l’autovettura. Il maggiorenne è stato portato a Secondigliano mentre i minori sono stati portati nel centro di prima accoglienza sul viale Colli Aminei. L'articolo Clan Sibilio presi tre giovanissimi sembra essere il primo su Cronache della Campania.

Popular

Bloccati i funerali di Rita De Matteo, vedova del boss Pagnozzi: famiglia contesta provvedimento

Controversa decisione del Questore di Avellino: Vietati i funerali...

Afragola, omicidio Martina Carbonaro: respinta aggravante per crudeltà

Chiusura indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro: accuse confermate...

A Scampia, rinvenuto mangime per uccelli in un Kobret turco venduto in piazza della 33

Indagine DDA su spaccio a Scampia: Arresti per traffico...

Aumento femminicidi a Napoli: casi raddoppiati in un anno

Allarme per la Violenza di Genere a Napoli: Crescono...
spot_imgspot_img