Napoli, svolta nel delitto del vigile Barometro: c’è una pista della sala Bingo

Ultime News

Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli

Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?

Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

Ci sarebbe una clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio di Manlio Barometro il vigile urbano di Ponticelli ucciso il 9 marzo scorso. C’è una pista che porta ad una sala Bingo nelle provincia vesuviana in cui “Mariolino” il vigile, che era distaccato presso gli uffici del giudice di Pace a Napoli, avrebbe investito una quota e al cui titolare sarebbe stata chiesta la tangente. L’uomo si sarebbe rifiutato e quindi sarebbe scattata la “punizione” nei confronti del socio: Manlio Barometro appunto. Il nuovo filone investigativo tende quindi ad escludere che porta alla vendetta contro i “pentiti” del clan Sarno con i quali in passato comunque aveva avuto rapporti essendo nato nel quartiere e avendo fatto il vigile per anni nella zona. Omicidio quindi deciso dai clan vesuviani con il consenso dei clan della zona orientale visto che avvenne davanti ad un bar cremeria in via Fratelli Grimm. E’ un’ipotesi concreta anche se la pista della vendetta trasversale nei confronti dei Sarno, con i tanti fatti di sangue avvenuti nella zona, non è del tutto abbandonata. Un fatto è certo Mario Barometro aveva molteplici interessi: era una sorta di “broker” nella compravendita di auto e moto, ma anche di case e terreni. Il suo nome compare nell’inchiesta della Dda di Napoli contro un gruppo legato al clan Mallardo della zona di Giugliano per un’estorsione a un imprenditore di Villaricca che opera nel settore della vigilanza. Proprio pochi giorni prima che venisse ammazzato, Manlio Barometro aveva ricevuto la notifica dell’avviso di conclusione indagine della pm Maria Cristina Ribera della Dda di Napoli sulla vicenda in cui appariva il ruolo di taglieggiatore dello stesso Barometro.