Scafati: 4 anni di carcere a Roberto Somma , il pusher di via Berardinetti

Ultime News

Caivano, arrestati due giovani sposi sorpresi a nascondere stupefacenti in presa elettrica

Caivano: Giovane Coppia Arrestata per Spaccio di Stupefacenti in...

Napoli, 22 indagati nel clan di San Giovanniello guidato da Patrizio Bosti jr.

Napoli – Operazione contro il clan camorristico dei Contini:...

Infermiere accoltellato nel parcheggio dell’ospedale Cardarelli di Napoli durante una rapina

Napoli: Infermiere Ferito nel Parcheggio dell'Ospedale Cardarelli Un infermiere dell’ospedale...

Aveva oltre 50 grammi di cocaina pronta per essere venduta, nascosta – in parte – nelle custodie dei rullini fotografici: condannato a quattro anni e a 13mila euro di multa Roberto Somma, 32enne scafatese, arrestato a ottobre scorso dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata. Una fonte confidenziale portò i militari del Nucleo operativo torrese in via Berardinetti, zona di confine tra Scafati e Boscoreale. La segnalazione era riferita ad un giovane su una Fiat Punto che spacciava cocaina in quella zona. E durante un controllo, i carabinieri riuscirono ad individuare l’abitazione e la persona che riforniva i giovani tossicodipendenti della zona. Quando il 23 ottobre dello scorso anno arrivarono in via Berardinetti, intuirono che l’uomo della segnalazione altri non poteva essere che Roberto Somma e così decisero di fare irruzione nell’abitazione e nella vicina officina. Il giovane aveva tutto l’occorrente del perfetto spacciatore: un involucro di cellophane con 40 dosi già pronte per lo spaccio, per un peso di circa 55 grammi, di cocaina ed altra droga, rinvenuta in un armadietto dell’officina, 12 grammi, oltre ad un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento. Nel corso della perquisizione furono trovati anche 360 euro, in banconote di piccolo taglio, provento – secondo gli inquirenti – dell’attività di spaccio. Tutto sottoposto a sequestro. Lunedì, Somma – difeso dall’avvocato Michele Sarno – è stato condannato con rito abbreviato dal Gup Luigi Levita a quattro anni di reclusione. (r. f.)