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Atripalda: arrestati un padre e un figlio per l’agguato avvenuto in cittadina
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Napoli: intera famiglia arrestata per spaccio ai Quartieri Spagnoli
Cinque spacciatori di cocaina arrestati, tra cui quattro persone appartenenti alla stessa famiglia, 16 persone alla guida senza patente e 49 prive di assicurazione. Sono alcuni dei risultati dei controlli dei carabinieri a Chiaia, via Toledo e nelle zone intorno ai quartieri spagnoli, in occasione della movida. In campo i militari della compagnia Napoli centro insieme a colleghi del Nucleo radiomobile di Napoli e della compagnia d’intervento operativo del reggimento Campania. In particolare i carabinieri della stazione quartieri spagnoli hanno arrestato per spaccio di stupefacente tre fratelli e una nipote: Carmela Pipolo, 39 anni, Ciro Pipolo, di 36, Nunzio Pipolo, 32 anni, e Vincenza Rizzo, 22 anni, figlia di Carmela Pipolo. I quattro sono stati bloccati all’interno della loro abitazione in vico Tre re a Toledo immediatamente dopo aver ceduto a una persona due dosi di cocaina. Sono stati trovati in possesso di circa 15 grammi della stessa sostanza e di un bilancino di precisione. In via Villari, invece, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia centro hanno arrestato per spaccio di stupefacenti Fabio Mucci, 32 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, bloccato subito dopo aver ceduto ad altrettanti acquirenti 3 dosi di cocaina. Nel corso dei consueti controlli alla circolazione stradale sono state contestate 169 infrazioni al codice e denunciate 15 persone per guida senza aver conseguito la patente. Tra i multati ben 49 casi di cittadini che circolavano con veicoli o scooter senza copertura assicurativa obbligatoria e cinque giovani in sella a scooter senza casco protettivo. Nella zona della movida sono stati individuati, identificati, multati e allontanati 15 parcheggiatori abusivi.
Omicidio Amendola: anche il clan Rinaldi cerca i due latitanti. Il 18enne ucciso e seppellito era il nipote del boss
Emergono particolari inquietanti e ipotesi investigative nuove e preoccupanti dalle indagini sulla morte e sul successivo ritrovamento del cadavere seppellito del 18enne Vincenzo Amendola di San Giovanni a Teduccio. Le rivela il quotidiano Il Roma oggi in edicola secondo il quale non soltanto la polizia sta cercando Gaetano Formicola “’o chiatto” e Giovanni Tabasco “o’ birillo” , ma anche il clan Rinaldi. Vincenzo Amendola, infatti era nipote dei ras del rione Villa e il fatto che possa essere stato tradito dai migliori suoi amici ha profondamente turbato l’intera famiglia. Gli investigatori sono in massima allerta sul territorio perchè vi è la concreta possibilità di una vendetta che darebbe il via a una nuova guerra di camorra. Le due cosche però da alcuni anni sono alleate e di conseguenza non è escluso un chiarimento senza spargimento di sangue. Anche se nella malavita la famiglia è sempre la famiglia e viene prima di tutto. Non a caso i due latitanti dopo essere stati visti in giro per il quartiere separatamente sembrano essersi dissolti nel nulla. I continui controlli delle forze dell’ordine e il fatto che qualcuno dei Rinaldi potesse aver deciso di vendicare la morte di Enzino ha consigliato loro di cambiare aria, almeno per il momento.
(nella foto i tre presunti killer di vincenzo amendola: giovanni tabasco, gaetano nunziato e gaetano formicola)
Il Gip nega gli arresti per 46 tra boss e gregari dei clan di Torre del Greco, Ercolano e Portici. Ecco i nomi
Manca l’attualità del reato. Associazione per delinquere e estorsioni commessi tra la fine degli anni 90 e la metà del 2000 dai clan di Torre del Greco, Ercolano e Portici non consentono l’arresto di 46 esponenti dei gruppi criminali Birra, Ascione Papale e Vollaro. A sostenerlo il Gip del Tribunale di Napoli Marina Cimma che ha respinto la richiesta di arresto avanzata dai pm della Dda Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa. Il mancato arresto di boss del calibro di Antonio Birra, Stefano Zeno, Pietro Vollaro – a capo della cosca attiva a Portici – Mario e Michele Ascione, rivali dei Birra, evitano il carcere. Ma l’antimafia napoletana che per anni ha indagato sui clan a sud di Napoli, insieme ai carabinieri di Torre del Greco, con brillantissimi risultati, non si è arresa e ha presentato appello al Riesame contro la decisione del Gip Cimma. A marzo ii giudici napoletani affronteranno la questione rivedendo gli atti d’accusa depositati dalla Procura nei quali figurano decine di verbali di collaboratori di giustizia, dichiarazioni delle vittime – commercianti e imprenditori – e le prove raccolte dagli inquirenti. Tra i reati contestati vi sono decine di estorsioni e attentati commessi nel corso di un decennio nella zona calda del napoletano. L’inchiesta vede indagate 74 persone per associazione di stampo mafioso, estorsione, per 46 di loro è stato chiesto l’arresto, molti dei quali detenuti. Le vittime sono commercianti e imprenditori edili che si sono occupati di lavori pubblici dalla costruzione di scuole, ai lavori di realizzazione della terza corsia dell’A30 nel tratto compreso tra Ercolano e Torre Annunziata, e finanche il rifacimento del manto del campo sportivo ‘Solaro’ di Ercolano.
Ecco gli indagati
Acampora Gaetano-Ercolano
Stavola Ciro -Cercola
Viola Vincenzo -Ercolano
Manzo Luigi-Ercolano
Nocerino Luigi- Ercolano
Ascione Raffaele -Ercolano
Sannino Andrea -Torre del Greco
Uliano Ciro -Ercolano
Adamo Carmelo -Portici
Vollaro Giuseppe -Ercolano
Zeno Stefano- Ercolano
Vollaro Pietro- Portici
Spagnuolo Vincenzo -Ercolano
Nocerino Ciro- Torre del Greco
Ascione Pasquale -Ercolano
Zeno Giacomo – Torre del Greco
Montella Ciro – Torre del Greco
Birra Antonio- Ercolano
Cefariello Marco – Torre del Greco
Borrelli Simone – Ercolano
Ascione Michele- Cercola
Di Bartolomeo Giorgio- Torre del Greco
Ascione Mario – Napoli
Vanacore Mario – Portici
Romagnoli Antonio – Napoli
Birra Annamaria – Ercolano
Taurino Aniello – Napoli
Guida Ciro – Portici
Filosa Giovanni- Ercolano
Miranda Salvatore – Torre del Greco
Ascione Giovanni – Napoli
Spronello Pasquale- Napoli
Amendola Bernardo – Ercolano
Estilio Aniello – Napoli
Birra Giovanni – Ercolano
Viola Salvatore – Ercolano
Sannino Antonio- Torre del Greco
Ascione Patrizia – Cercola
Suarino Raffaele – Cercola
Fioto Lorenzo – Torre del Greco
Nocerino Domenico 1952 – Ercolano
Nocerino Domenico 1986 – Torre del Greco
Cataletti Gennaro – Ercolano
La Pietra M. Rosaria – Torre Aannunziata
Oliviero Ciro – Torre del Greco
Ottaviano Salvatore – Torre del Greco
Salerno, colpo di scena nel delitto di Fornelle: si cercano i complici di Luca
C’è un colpo di scena investigativo nel delitto di Fornelle a Salerno di una settimana fa. L’assassino Luca Gentile potrebbe non essere stato da solo ad uccidere a coltellate Eugenio Tura De Marco, padre della sua fidanzata. E’ un ‘ipotesi investigativa concreta che stanno seguendo gli inquirenti. Non a caso il pm Elena Guarino, della Procura di Salerno che sta coordinando le indagini, ha deciso un nuovo sopralluogo nella casa della morte e ha disposto anche la convocazione dei genitori dell’arrestato, da ascoltare nella qualità di persone informate sui fatti. Si vuole capire se Luca Gnetile fosse solo al momento dell’omicidio ma anche se poi sia entrato nella casa dopo di lui, per verificare cosa fosse accaduto e tentare di far sparire le tracce. Questo perché se in un primo momento Luca Gentile aveva cercato di chiarire e far passare l’assassinio come una sua reazione difensiva alle minacce del suocero, ora sembra farsi strada un’altra ipotesi. Ovvero quella di un delitto, se non premeditato, almeno “ipotizzato” quando venerdì scorso è andato dal suocero per chiedere “chiarimenti” sui messaggi che gli intimavano di chiudere la relazione con la figlia Daniela. Ma saranno le indagini in corso a fare chiarezza su tutto questo.
Poggiomarino: trasportava scarti tessili industriali. Denunciato
Un uomo che trasportava nella sua vettura un ingente quantitativo di scarti tessili industriali è stato scoperto da una pattuglia del 21esimo Reggimento del Genio Guastatori dell’Esercito Italiano in una zona periferica di Poggiomarino nell’ambito dei servizi di controllo nella Terra dei Fuochi. I militari hanno identificato e poi segnalato l’uomo ai carabinieri che successivamente hanno sequestrato la vettura con i rifiuti e denunciato l’uomo autorità giudiziaria. Sono oltre 24mila i controlli eseguiti dall’Esercito dall’aprile del 2014, che hanno portato all’identificazione di 850 persone (di queste 90 sono state sottoposte a fermo), alla scoperta di 1700 siti dove venivano sversati illecitamente i rifiuti e alla segnalazione di circa 350 roghi.
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