Camorra, è morto in carcere il baby killer pentito del clan Contini

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E’ morto in carcere il baby killer pentito del clan Contini, Vincenzo De Feo, in circostanze misteriose. La notizia della morte del grande accusatore di Ettore Bosti, “ettoruccio ‘o russo” è stata resa nota venerdì dal suo avvocato nel maxi-processo contro il clan fondatore dell’Alleanza di Secondigliano, che si sta celebrando innanzi alla Prima sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Marco Occhiofino). La morte del 27enne De Feo è riportata in anteprima da Il Roma. Il giovane era stato arrestato era stato arrestato  il 7 agosto 2009 perché accusato di essere il  componente del gruppo di 4 rapinatori che nelle prime ore della mattina del 4 agosto uccise il vigilantes Gaetano Montanino, uccisa a piazza Mercato e ferito gravemente un’altra guardia giurata in quella che era una rapina che aveva come bottino le armi delle guardie giurate. Il ragazzo, nipote del ras Alfredo De Feo, in passato aveva fatto anche “servizio di scorta” per Ettore Bosti, figlio del boss Patrizio. Il giovane fu arrestato mentre era a bordo di un treno diretto da Fondi verso Napoli, dopo essersi nascosto per giorni in casa dei genitori della fidanzata minorenne.

 

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