Napoli, restano in carcere il figlio del boss di Bagnoli e il complice

“Con questa storia non c’entriamo nulla e non sappiamo niente di quelle due estorsioni”. Cristian Esposito, figlio del boss di Bagnoli, Massimiliano ‘o scugnato, e l’incensurato Gianluigi Semplice, hanno provato a difendersi durante l’udienza di convalida.
Il giudice ha comunque confermato per entrambi la permanenza in carcere. Secondo gli investigatori i reati messi a segno sono estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione e minacce.
Secondo le forze dell’ ordine farebbe parte della cosca oggi capeggiata da Esposito jr, che oramai si sarebbe fatto strada nel mondo della criminalità organizzata flegrea.
Secondo le prime ricostruzioni il giovane avrebbe obbligato, come ricorda Il Roma, con metodo intimidatorio, ad un imprenditore a versare nelle sue tasche la cosiddetta “tassa della tranquillità”.
Un’estorsione che in seguito lo avrebbe distrutto economicamente. Per pericolo di fuga e di reiterazione del reato il pm della Dda ha deciso di non aspettare la richiesta di emissione di ordinanza cautelare, preferendo procedere d’urgenza con ordine di cattura eseguito sabato notte e convalidato nel pomeriggio di ieri.

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