Camorra, colpo di scena al processo per un omicidio della faida di Scampia: ”Ergastolo anche ai pentiti”

“Non meritano le attenuanti perché non hanno apportato nulla di nuovo all’inchiesta che aveva un quadro granitico alle spalle e per questo non chiedo per loro la conferma della pena dell’ergastolo”. Una mazzata inaspettata per i fratelli Paolo e Antonio Caiazza, figli di Ciro ‘o fraulese, armiere storico del clan Amato-pagano che non ha mai lasciato la cosca. La richiesta, inaspettata, è stata formulata dal procuratore generale salvatore Sbrizzi nel processo di appello di Fortunato Sognamiglio ucciso a Melito nel 2012.
Fine pena mai anche per il boss della Vaella Grassi, Antonio Mennetta “Er nino” e Mariano Riccio genero di Cesare Pagano. Infine la richiesta di 29 anni di carcere per Roberto Rosica. Il procuratore generale, che non ritiene in maniera assoluta inattendibili i due, parte da un presupposto legislativo secondo il quale le attenuanti vanno concesse solo a chi le merita perché apporta novità ad un processo. Lui ritiene che le dichiarazioni dei Caiazza non hanno apportato clamorose novità ma bensì confermato solo ciò che era già ampiamente conosciuto e che aveva portato alla condanna all’ergastolo in primo grado anche per loro.
Il mandante dell’agguato del 16 gennaio del 2012 costato la vita al 28enne Fortunato Scognamiglio, è ritenuto Mariano Riccio. Istigatore dell’agguato, secondo il racconto dei pentiti, è Antonio Mennetta. L’esecutore materiale è il pentito Giovanni Illiano. Nel commando di morte e quindi imputato anche i fratelli Antonio, Paolo e Valerio Caiazzo. Altro pregiudicato alla sbarra è infine Roberto Rosica. Invece, come ricorda Il Roma, i collaboratori di giustizia, ovvero Illiano, ma anche Carmine Cerrato, classe 197 soprannominato “’a recchia” e Rosario Guarino vanno verso il processo con il rito abbreviato ma dopo un avviso di chiusura delle indagini preliminari.
La vittima Fortunato Scognamiglio, era il referente degli Abete-Abbinante- Notturno a Melito. La sera dell’agguato, 16 gennaio 2012, entrò in azione un commando misto, formato da sicari degli Amato-Pagano e della Vanella Grassi.

 

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