Da latitante in Polonia il boss, ora pentito Antonio Lo Russo utilizzava i pizzini per comunicare i suoi ordini e le sue disposizioni agli affiliati. Una serie di bigliettini sono stati sequestrati nel corso delle indagini dai carabinieri e sono allegati nelle 960 pagine firmate dal gip Francesca Ferri e che nel novembre scorso ha portato in carcere oltre 40 giovani camorristi tra i reduci dei Lo Russo e quelli che si erano legati al gruppo di Valerio Nappello. Il contenuto dei bigliettini è stato decifrato dallo stesso boss Atnonio Lo Russo quando ha cominciato lo scorso anno la sua collaborazione con la giustizia e da Claudio Esposito, zio della moglie dello stesso Lo Russo e diventato collaboratore di giustizia prima del boss, braccio destro del giovane latitante e persona che svolgeva tra l’altro la funzione di collegamento tra il capo nascosto all’estero ed il territorio dallo stesso controllato nonostante il padre Salvatore avesse intrapreso la strada della collaborazione.
Le dichiarazioni dei due collaboratori di giustizia ed il contenuto dei pizzini oltre a far emergere il ruolo di capo indiscusso che aveva all’epoca consentono di fare emergere il ruolo di Ciro Taglialatela cugino di primo grado di Antonio Lo Russo in quanto figlio del camorrista Bruno Taglialatela e di Rosaria Lo Russo, una delle sorelle dei “capitoni”. Il giovane Ciro, – figlio d’arte – si occupa di grosse forniture di stupefacenti, come è emerso dalle indagini e che condivide con i “capitoni” ed in particolare con Tonino Lo Russo, anche durante il periodo di latitanza di questi. Non a caso le concordi dichiarazioni rese da Esposito Claudio e da Antonio Lo Russo consentono quindi di attribuire a Ciro Taglialatela la sigla “QKV” (Quello che vomita) come riportati nei famosi pizzini,
Antonio Lo Russo nel verbale del 22 marzo 2017 ha spiegato ai magistrati:
Pizzino n.2 “intitolato per Damiano”L è un biglietto scritto da Pecorelli Oscar o’Malomm e diretto a Ciro Taglialatela figlio di Bruno. Nel biglietto si fa riferimento al padre di Ciro cioè Bruno Taglialatela che sarebbe molto preoccupato per il figlio, ed infatti Bruno era detenuto insieme ad Oscar. Ricordo anche di avere parlato con lelle’ del sequestro di questi pizzini e mi disse che c’era una lettera di Oscar . Nell’ultima parte del biglietto credo si faccia riferimento a me quando si dice “ di pure al nostro parente”.
Pizzino n.3 firmato Vomito
“…questo è scritto da Ciro Taglialatela che chiamavamo Vomito ed è diretto a me . Si fa riferimento ai traffici di droga che facevo con Ciro di cui ho già parlato
Pizzino n.5 “ visto che non possiamo vederci ti scrivo”
Credo che l’autore di questo biglietto, che sicuramente è diretto a me, sia Gennaro Palumbo
Pizzino n.4 tabella -conti
Anche questo foglio credo fosse diretto a me, lo avete sequestrato e quindi non mi è arrivato. Non è la mia scrittura, non l’ho quindi scritto io ma è il foglio in cui annotavamo i conti del dare avere della droga ed anche di altro.
P 290 che è scritto in alto a sinistra sta a significare Patanella cioè Torre Pasquale 290.000 euro nel senso che questa era in quel momento la cifra che Patanella “aveva in mano” dei proventi della droga
EV 81 sta a significare ERBA perché in napoletano si dice “evera” ed 81 indica la cifra, cioè 81.000 euro che dovevano rientrare nel senso che dovevamo ancora avere 81.000 euro per l’erba che avevamo venduto
A riscontro quanto riferito da Antonio Lo Russo in ordine ai traffici di droga intrapresi tra il capo clan e Ciro Taglialatela ci sono le dichiarazioni di Claudio Esposito, che ha decifrato i pizzini oggetto di sequestro, chiarendo che la sigla QKV indica il soprannome di Ciro Taglialatela, “quello che vomita”- “Vomito”
Claudio Esposito già il 14 luglio 2016 aveva decifrato i pizzini:
pizzino n. 4
Esposito dichiara: è uno dei pizzini sequestrati a Lelle’ , deve essere o di Lelle’ o di Gigiotto ed era indirizzato a Tonino o potrebbe essere anche il contrario cioè scritto da Tonino ed indirizzato a Gigiotto e Lelle’. Comunque si tratta di conteggi dei soldi che dovevano entrare e dei soldi che erano entrati .
P è sicuramente PATANELLA cioè Torre Pasquale la persona che teneva la cassa dei soldi di Tonino . QKV è “quello che vomita” cioè Ciro il figlio di zio Bruno , ossia come Lei mi chiede Taglialatela Bruno detenuto. Questo Ciro lo chiamavamo Vomito perché parlava sempre. Doveva dare i soldi per le forniture di droga
Pub: è Gaetano del pub 900
AM : è l’Amnesia cioè la droga che Gigiotto e Lelle’ facevano con Totore Silvestri , Valerio e Luciano e Tonino faceva “le puntate”
Pizzino n.2
Non so chi sia l’autore di questo pizzino, è stato trovato addosso a Lelle’ non l’ho ritirato io, sicuramente comunque era diretto a Tonino Pizzino n.3 che viene allegato al presente verbale Claudio Esposito dopo avere letto il pizzino dichiara: è fimato Vomito, quindi è Ciro TAGLIALATELA. Si parla dei soldi che Ciro doveva dare a Tonino per la droga
Pizzino n.5:
potrebbe essere Gennaro Palumbo l’autore di questo Pizzino. Fui proprio io a prendere da Gennaro un pizzino da portare a Tonino in cui Genanro PALUMBO informava Tonino delle discussioni che stavano facendo Luciano e Lellè
