Napoli, catturati a Pianura i nuovi esattori del racket del clan Pesce-Marfella

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Nella pomeriggio odierno, nel quartiere di Pianura, gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Antonio BELLOFIORE, di 27 anni Pietro RIANO, di 33 anni, entrambi del quartiere Pianura e Carmine GUADAGNO di 38 anni, residente in Acerra ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di estorsione e tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S di Pianura, hanno documentato due differenti vicende estorsive poste in essere dagli stessi indagati, ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento e del titolare di un’azienda di autonoleggio, entrambi operanti a Pianura, nella periferia occidentale di Napoli.Nello specifico, i destinatari della misura cautelare si sono resi responsabili, a partire dai primi mesi del 2017, della sottrazione di numerosi capi di vestiario dal citato negozio di abbigliamento, a titolo di quota estorsiva, e hanno posto in essere, successivamente, pressanti richieste e minacce al fine di ottenere dal titolare dello stesso esercizio anche il pagamento di una somma di denaro in occasione delle festività natalizie.Gli stessi indagati, inoltre, nello scorso mese di dicembre, hanno tentato un’estorsione nei confronti del proprietario di un autonoleggio di Pianura, al quale hanno tentato di imporre, previa minaccia del furto di numerosi veicoli del suo parco auto, di partecipare ad un incontro con esponenti della criminalità locale, con la chiara finalità di precisare i termini della richiesta estorsiva.In entrambi gli episodi, i responsabili hanno fatto chiaro riferimento alla loro appartenenza al clan camorristico dei Pesce – Marfella, storicamente insediato nel quartiere di Pianura.I destinatati del provvedimento restrittivo sono tutti gravati da pregiudizi penali e di polizia.

Cronache della Campania@2018