Camorra, Inquieto perde l’ultimo round con la Corte rumena: a breve rientra in Italia

Ultime News

Sparati nella notte a Portamedina: tensione ai Quartieri Spagnoli, è la quarta stesa in una settimana.

Violenza tra i Quartieri Spagnoli: Stesa in Via Portamedina...

Potere e indagini antimafia a Napoli: focus sul clan Bosti e le sue strategie di controllo

Camorra, arresto della figlia del boss Bosti: un nuovo...

Sequestro di 200mila euro per noleggio abusivo di supercar: indagini sul business legato al clan Amato-Pagano

Arzano: Blitz della Polizia contro Noleggi Abusivi di Supercar...

La polizia italiana sta organizzando in collaborazione con l’Interpol il rientro temporaneo di Nicola Inqueito, il’imprenditore oridinario di Aversa considerato la “cassaforte” del boss Michele Zagaria e arrestato il mese scorso a Pitesti in Romania dove si era trasferito da alcuni anni. Inquieto (difeso dagli avvocati Nicola Marino e Giuseppe Stellato insieme a un avvocato rumeno) ha perso anche l’ultima partita, con la Corte rumena contro la decisione da parte di giudici di Pitesti di accordare all’Italia la consegna temporanea dell’indagato. Ora è passato tutto nelle mani dell’Interpol: a breve Inquieto sarà a disposizione dei magistrati della Dda per 180 giorni. Sarà quindi interrogato dai pm Alessandro D’Alessio, Maurizio Giordano, Simona Belluccio e Catello Maresca della Dda di Napoli  che hanno coordinato la Dia nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Inquieto e di suo fratello Giuseppe (scarcerato dal Riesame) e al sequestro di un patrimonio milionario accumulato in Romania dall’indagato, secondo l’accusa, con i soldi del padrino casalese Michele Zagaria.