La Cassazione annulla anche il sequestro di beni e aziende dei fratelli Diana

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La sesta sezione della Corte di Cassazione strappa anche l’ultima pagina del caso Diana. Ieri in serata i giudici hanno annullato il sequestro delle diciassette aziende riconducibili ai fratelli Diana, figli di Mario, vittima innocente della criminalità organizzata. I giudici hanno rinviato gli atti al tribunale del riesame di Napoli per una nuova motivazione in merito al sequestro disposto dai pm Alessandro D’Alessio e Maurizio Giordano e confermato, a febbraio, proprio dai giudici della Libertà partenopei.
Una sentenza, quella emessa ieri, dopotutto, meno devastante per le conclusioni della pubblica accusa, almeno rispetto a quella che gli stessi giudici della Suprema Corte hanno emesso pochi giorni fa quando, dopo quasi cinque mesi agli arresti domiciliari, i fratelli Diana e il loro zio, Armando, sono tornati liberi. La Cassazione ha infatti annullato senza rinvio la misura cautelare dei domiciliari disposta dal gip di Napoli, Luisa Miranda, nei confronti degli imprenditori di Casapesenna.

Cronache della Campania@2018