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Cronaca Giudiziaria

Consip: a processo Lotti, Del Sette e altri tre. Prosciolto Scafarto: ‘E’ un giorno bellissimo’. La Procura ricorre in appello

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Caso Consip, Scafarto davanti al gup: ‘Non ho mai messo a rischio l’indagine’

L’ex ministro dello Sport, Luca Lotti, e l’ex comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, sono stati rinviati a giudizio dal gup della capitale Clementina Forleo che ha fissato l’inizio del processo al 15 gennaio prossimo. Prosciolto invece da tutte le accuse Giampaolo Scafarto, attuale assessore alla legalità a Castellammare di Stabia. Proscioglimento anche per il colonnello Alessandro Sessa. Il processo inizierà il prossimo 15 gennaio davanti alla seconda sezione. A processo andranno anche l’imprenditore Carlo Russo per millantato credito, Filippo Vannoni per favoreggiamento e il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamaccia per favoreggiamento. Scafarto, oggi prosciolto, era accusato di rivelazione del segreto, falso e depistaggio. Accusa, quest’ultima, caduta anche per il colonnello dell’Arma, Alessandro Sessa anch’egli prosciolto. Il procedimento è legato al filone di indagine relativo alla fuga di notizie sul fascicolo che era stato avviato dai pm di Napoli sul maxiappalto Consip. Davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale, Lotti risponderà del reato di favoreggiamento: secondo la procura, il 3 agosto del 2016 avrebbe rivelato all’allora ad di Consip Luigi Marroni “l’esistenza di una indagine penale che interessava gli organi apicali passati e presenti di quella società e, in particolare, di una attività di intercettazione telefonica sull’utenza in suo uso”. Circostanza sempre negata dall’ex ministro dello Sport (“Non potevo dire ciò che non sapevo”). Favoreggiamento e rivelazione di segreto sono i reati attribuiti al generale Del Sette che nell’estate del 2016, stando all’impostazione accusatoria, avrebbe informato Luigi Ferrara, all’epoca presidente di Consip, che c’era un’inchiesta penale sul conto dell’imprenditore campano Alfredo Romeo e di essere cauto “nelle comunicazioni a mezzo telefono”. Anche il generale Saltalamacchia dovrà fare i conti con l’accusa di favoreggiamento per aver rivelato nell’estate del 2016 a Marroni che la procura di Napoli indagava su Consip.
“Sono contentissimo, perché c’é finalmente la parola fine su questa vicenda. Oggi é un giorno bellissimo, si dal principio mi sono dichiarato estraneo a questa vicenda. Non guardo dietro, ma solo avanti”. Lo ha detto ai giornalisti il maggiore dei carabinieri, attuale assessore alla Legalità a Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scafarto, prosciolto da tutte le accuse dal gup di Roma, Clementina Forleo nell’ambito della vicenda Consip.
La Procura di Roma ricorrerà contro la decisione della gup Clementina Forleo che ha prosciolto il maggiore Gian Paolo Scafarto, coinvolto nell’indagine Consip per i reati di rivelazione del segreto, falso e depistaggio, e l’ex colonnello del Noe Alessandro Sessa che rispondeva di depistaggio. È quanto si apprende da Nello stesso procedimento sono stati rinviati a giudizio l’ex ministro Luca Lotti, l’ex consigliere di Palazzo Chigi Filippo Vannoni, l’ex comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il generale dell’Arma Emanuele Saltalamacchia e l’imprenditore Carlo Russo.
Cronache della Campania@2019

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