Condannato a 7 anni e 2 mesi di carcere il ristoratore di Sorrento accusato di violenza sessuale


I giudici del tribunale di Torre Annunziata (presidente di collegio Riccardo Sena, a latere Maria Ausilia Sabatino e Adele Marano) hanno condannato a sette anni e due mesi di carcere il ristoratore di Sorrento, Mario Pepe e a 5 anni e 6 mesi la sua presunta complice Chiara Esposito. Il pm accolto Emilio Prisco, aveva chiesto per il primo 8 anni e 6 anni e sei mesi. Solo una leggera riduzione quindi rispetto alle richieste dell’accusa nel processo che si è svolto con il rito abbreviato. I due sono accusati di violenza sessuale e spaccio di droga nei confronti di un’altra ragazza della Penisola Sorrentina. La vicenda risale al 12 novembre del 2016 quando una 22enne di Piano di Sorrento avrebbe cenato e sniffato cocaina nel ristorante di Pepe. In un secondo momento la giovane avrebbe accusato un malore e si sarebbe svegliata nuda sul bancone del locale. Solo dopo qualche settimana la scoperta agghiacciante. A rivelare i fatti alla ragazza un amico. “Chiara ti ha venduto a Mario per 100 euro, non volevi fare sesso con lui così ti ha sciolto la cosiddetta ‘droga da stupro’ nel vino e sei stata violentata”. A dicembre del 2018 Pepe fu arrestato dagli agenti del commissariato di Sorrento che hanno in seguito scoperto un giro di festini a base di droga e alcol all’interno del locale della Sorrento bene.

Cronache della Campania@2019

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